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Stamattina protesta davanti alla biglietteria dell’Opera del Duomo per rivendicare il diritto all’uso del contante per l’acquisto dei biglietti

di Luca Monti
sabato 14 Dicembre 2024 · 23:02 · 3 min di lettura
Stamattina protesta davanti alla biglietteria dell’Opera del Duomo per rivendicare il diritto all’uso del contante per l’acquisto dei biglietti

Alcuni Comitati di Cittadini, stamattina hanno dato vita ad una protesta, di fronte alla biglietteria dell’Opera del Duomo, per rivendicare il diritto all’uso del contante, per acquistare i biglietti per il complesso monumentale della cattedrale, per i quali è richiesto solo l’utilizzo delle carte di credito o del bancomat. Si tratta di una prassi che si sta consolidando dal momento che anche a Pisa, persino i bagni pubblici del complesso di Piazza dei Miracoli, sono accessibili solo con pagamento digitale.

Fa pensare che entità, pur laiche, ma comunque fortemente interconnesse con la Chiesa Cattolica applichino tali regole, che da un lato sono in violazione del Codice Civile e di quello Penale, che indicano chiaramente come l’unica moneta a corso legale sia l’Euro e quindi escluderne l’uso, risulta contra legem e dall’altro discriminano le persone, escludendo quelle che, si presume abbiano un reddito inferiore e non possano permettersi di utilizzare strumenti di pagamento elettronico. Ma ecco gli articoli di legge, che vietano l’esclusione di pagamenti in contanti:

Articolo 1277 Codice Civile:

“I debiti pecuniari si estinguono con moneta avente corso legale nello Stato al tempo del pagamento e per il suo valore nominale”

Ne consegue che, è sì possibile, accettare il pagamento con carta di credito o bancomat, ma non si può escludere quello in contanti.

Articolo 693 del Codice Penale:

“Chiunque rifiuta di ricevere, per il loro valore, monete aventi corso legale nello Stato, è punito con la sanzione amministrativa fino a euro 30”

Qui il concetto è ancora più chiaro ed esplicitato, anche se, a seguito della riclassificazione della fattispecie di reato, questo viene estinto con una sanzione amministrativa, ma sempre comportamento illegale resta.

Tornando alla protesta odierna, alcuni Cittadini, hanno chiesto di poter salire sul Campanile di Giotto pagando in contanti, ma gli è stata loro rifiutata, la vendita dei biglietti.

A quel punto i Cittadini, hanno allertato le Forze dell’Ordine, che sono arrivate in Piazza Duomo, con una pattuglia della Polizia ed una della Guardia di Finanza, con le Fiamme Gialle, che hanno identificato i promotori del flash mob, redigendo un verbale ed invitandoli a rivolgersi alle vie Giudiziarie Civili, per far valere i propri diritti e riportare l’uso del contante nella vendita dei biglietti per accedere ai monumenti.

Un altro aspetto sottolineato dai Cittadini, è quello del costo eccessivo dei biglietti, che abbiamo potuto verificare in diretta nei suoi effetti, con una famiglia di turisti italiani, ignari della protesta in corso, che hanno rinunciato alla visita della cupola, per il suo costo davvero eccessivo, essendo previsto solo un biglietto cumulativo di tutti i monumenti al costo di 30 Euro a persona, che per la famiglia, composta da padre, madre ed un minorenne, risultava pari a ben 72 Euro, un importo davvero esagerato e discriminante per la fruizione dei monumenti, che non devono e non possono essere goduti solo da chi paga con la carta di credito e può permettersi cifre del genere. Ci auguriamo che il nuovo Arcivescovo Monsignor Gambelli, persona che ha avuto a che fare sul campo, con la povertà, attraverso la sua opera missionaria in Africa, si adoperi per dare istruzioni ai suoi “dipendenti” di rivedere sia la modalità di vendita dei biglietti, sia il loro prezzo, cosa peraltro semplice, in quanto basterebbe prevedere la possibilità di accedere solamente alla cupola ed a tutti gli altri monumenti, senza dover per forza acquistare un biglietto cumulativo.

Articolo e Ph. Luca Monti

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