Il Quartiere 2 approva una mozione contro la base NATO a Rovezzano
Acque agitate nel Consiglio di Quartiere 2 e nel PD fiorentino, per la decisione del Presidente Michele Pierguidi, di appoggiare una mozione delle opposizioni contraria alla base NATO, a Rovezzano, presso la caserma Predieri. Il Presidente del Quartiere 2 non si è solo limitato ad appoggiare e quindi far passare la mozione in Consiglio, ma, ha anche lanciato un messaggio politico forte e chiaro al suo partito il PD dicendo che prima del partito, per lui vengono le istanze della gente del Quartiere, che giornalmente si preoccupa di questa possibile presenza della NATO a Rovezzano, attraverso lettere e mail. Ma ecco cosa ha dichiarato alla stampa Michele Pierguidi:
«Prima i cittadini, poi il partito. Ho partecipato a tutte le assemblee dei cittadini e condivido le loro preoccupazioni: la sede militare sarebbe troppo vicina alle case e al cuore del quartiere per questo non la ritengo una scelta giusta. Sono vicino alle istanze di chi vive qui. E tutti quelli che mi hanno votato sono preoccupati. Non rappresento solo i dem, io rappresento migliaia di cittadini. Il Consiglio di Quartiere, ha una sua autonomia e votando quella mozione ha voluto mandare un messaggio alla città: la Predieri, non è il posto giusto per l’Alto Comando Nato, poi il Consiglio comunale faccia e decida quello che vuole. Naturalmente, alla fine dei giochi ognuno si assumerà le proprie responsabilità»
Insomma, sono volate parole politicamente pesanti anche per chi le ha pronunciate, che non è proprio un pesce piccolo, nel mare magnum del PD fiorentino e che potrebbero celare un malumore più diffuso oltretutto in un periodo delicato come questo, che precede le elezioni regionali per le quali malgrado le dichiarazioni di facciata, il centro sinistra, non è completamente d’accordo per la ricandidatura del Presidente Eugenio Giani. E’ presto per dire quali potranno essere le conseguenze di questa crepa nel baluardo “rosso” d’Italia, ma certo si tratta di una novità, quasi inedita nella storia politica fiorentina, di un Presidente di Quartiere, del PD che vota, a favore delle opposizioni, schierandosi, con molto coraggio dalla parte dei Cittadini, che in fondo, come recita la Costituzione, esercitano il potere, o per meglio dire dovrebbero, perchè, a Firenze, il Partito – Stato, ha la cattiva abitudine di fare quello che vuole, andando anche, spesso in controtendenza rispetto alla volontà dei Cittadini, come dimostrano i referendum sulla tramvia, ormai datati di qualche decennio, che, sia pur solo consultivi, avevano espresso la contrarietà della maggioranza dei votanti a questo progetto, che si sta rivelando, costoso ed obsoleto, oltre che problematico. Insomma, per una volta, a Firenze, pare aver vinto, almeno sulla questione della base NATO la democrazia partecipata vera e non quella patinata e propagandistica, delle poltrone dei salotti della politica, che almeno un tempo erano le sedie di paglia o di plastica, delle Case del Popolo. Vedremo adesso cosa risponderà l’apparato del PD a questa novità procedurale introdotta meritoriamente, a nostro avviso, dal Quartiere 2.
Luca Monti
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