A Parigi la mostra “Un Equilibrio Pericoloso” ha sancito la definitiva affermazione dell’artista cinese Zhang Yanzi
Il 28 ottobre scorso, si è chiusa, a Parigi, presso lo spazio artistico Espace Des Femmes-Antoinette Fouque, la mostra “Un Equilibrio Pericoloso” dell’artista cinese Zhang Yanzi. Ci piace parlare di quest’artista, in quanto, proprio nella nostra città, ha avuto nel 2017 un importante riconoscimento vincendo il “Gran Premio per la Tecnica Mista” della Biennale di Firenze, con la serie intitolata “The Remedy”. Tuttavia, finora, malgrado le numerose mostre internazionali ed i riconoscimenti acquisiti Zhang Yanzi, veniva considerata dal grande pubblico come un’artista emergente o poco più, ma da adesso è entrata davvero nella categoria degli artisti affermati sui quali puntare per la propria collezione. La sua mostra parigina “Un Equilibrio Pericoloso” ha infatti sancito la sua definitiva consacrazione artistica. Negli oltre venti giorni di esposizione, infatti, molti critici e collezionisti locali di Parigi, che non è proprio secondaria come città, si sono ritrovati entusiasti ed appassionati, a discutere le opere di Zhang Yanzi e la maggior parte di essi ha concordato nel dire che si è trattato di una mostra eccezionale, con opere straordinarie come se ne vedono poche, negli ultimi anni. La curatrice accademica della mostra, nonchè editrice d’arte Elisabeth Nicoli, durante l’inaugurazione, ha dichiarato: “Le opere di Zhang Yanzi sono stupefacenti. L’artista, sa, infatti osservare il grande contesto dell’epoca nella quale viviamo e trasformare esperienze individuali e riflessioni, in opere d’arte di grande impatto che permettono di arricchire la nostra comprensione degli artisti contemporanei cinesi, portandoci alla loro definitiva scoperta”.

La curatrice artistica della mostra, Yu Hong, ha invece affermato che: “Zhang Yanzi, dopo un periodo di profonda riflessione ed equilibrio, ha scelto di allargare le proprie teorie artistiche vaghe e strette, permettendo alla sua creatività, di fluire naturalmente nei temi, nei materiali e nelle tecniche di rappresentazione. Non ha più evitato di sfruttare il suo talento unico come artista ma soprattutto come donna, mostrando un profondo senso di sensibilità, delicatezza e flessibilità, per rappresentare la forza, la profondità e il valore della vita femminile. L’esposizione presenta sei nuovi gruppi di opere recenti di Zhang Yanzi, tra cui “Proliferazione”, “Noi”, “Polifaceticità”, “Senza Volto”, “Respirazione” e “Auto-soddisfazione”. Questi nuovi lavori continuano a esplorare temi come tradizione, identità, cicatrici e guarigione. L’uso e la scelta dei materiali sono più audaci, più ingegnosi e più liberi, in perfetta armonia con il temperamento e la ricerca spirituale dell’artista. Queste opere presentano un panorama dell’incontro, del conflitto, della lotta o della separazione tra culture e civiltà diverse, tra diverse comunità umane, tra spirito tradizionale e modernità.”

Il titolo della mostra “Un Equilibrio Pericoloso” è stato ispirato dal poeta Bei Dao, il quale ha affermato che le opere di Zhang Yanzi trovano, appunto un “equilibrio pericoloso” tra arte e terapia. Con una sensibilità unica tipica delle donne, infatti, Zhang Yanzi, ricerca le possibili sorgenti di salvezza per la specie umana. Aldilà di ogni commento, ci piace chiudere l’articolo col pensiero dell’artista stessa, che parlando di questa sua mostra parigina, ha affermato: “Il pericolo è ovunque, visibile e invisibile. Ogni volta che sento notizie di sventure o disgrazie, mi rendo conto che vivere è una fortuna…. Di fronte a ogni tipo di pericolo, dobbiamo continuamente cercare di schivarlo ma dobbiamo anche mantenere l’equilibrio, come se stessimo camminando su un filo d’acciaio”.
Luca Monti
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