Alessandro Maiorano ed il suo avvocato Carlo Taormina chiamano a raccolta i fiorentini il 13 maggio prossimo
Abbiamo intervistato prima del ponte del 25 aprile, Alessandro Maiorano, personaggio noto a Firenze, per le sue dichiarazioni nei confronto dell’ex sindaco ed ex premier Matteo Renzi, che gli sono costate diverse inchieste giudiziarie a suo carico, ancora pendenti. Per questo Maiorano, tra il serio ed il faceto, usa autodefinirsi il bandito di Firenze. Comunque sia Alessandro Maiorano ed il famoso avvocato Carlo Taormina, che lo difende, sono coppia fissa nelle aule dei tribunali da ben 11 anni. Nell’intervista che Maiorano, ci ha gentilmente concesso, più che parlare del suo caso giudiziario, che rappresenta comunque una sorta di unicum in Italia, con un numero spropositato di reati contestati e perquisizioni domiciliari, neanche stessimo parlando di un boss della mafia, il “bandito di Firenze”, ha voluto spostare il focus, su un evento che lo vedrà protagonista presso la libreria Salvemini, nell’omonima piazza, il prossimo 13 maggio alle ore 17 insieme all’immancabile avvocato Taormina, appunto, ma anche con Giorgio Riccardini, la giornalista Cristina Laziosi e Cristina Acquaotta e forse, impegni di quest’ultimo permettendo, Vittorio Sgarbi. Ma di cosa si tratterà in questo evento? I personaggi succitati, presenteranno non solo materialmente e visivamente la sceneggiatura e il soggetto del Film “Il bandito da Firenze”, già annunciato nei mesi scorsi, in altri eventi, ma soprattutto si ripropongono di dare voce ai Fiorentini, i quali potranno denunciare, davanti ad una folta platea composta anche di fotografi e giornalisti, che presumibilmente saranno attirati dalla mediaticità di Maiorano e Taormina, tutto quello che non funziona a Firenze. Maiorano, però, ha un motivo in più per dedicarsi in questo periodo anima e corpo, all’organizzazione di questo evento, perchè questa è, a suo avviso, l’occasione giusta per capire se la propria ambizione di candidarsi per le amministrative a Firenze, nel maggio del 2024 con una sua lista può essere cosa fattibile oppure no. Insomma, il pomeriggio del 13 maggio 2023, è una data, che ognuno dovrebbe segnare sulla propria agenda, perchè, indipendentemente da come la si pensi sul personaggio Maiorano, appare innegabile il fatto che si tratta di un tenace combattente, capace di mettere in difficoltà il ben più potente Matteo Renzi, che forse non immaginava di doversi confrontare a distanza con quello che in termini tecnici, per un politico di grido, è solo “un signor nessuno” e quindi sarà certamente interessante partecipare a questo evento, specialmente in un’ottica di denuncia civile pubblica, delle brutture e delle storture che esistono nella nostra città. Quello che a nostro avviso, è mancato e manca tuttora a Firenze e che ci auguriamo Maiorano, indipendentemente dalla sua vicenda giudiziaria, possa introdurre con l’evento del 13 maggio, è proprio l’istituzione di uno “spazio” di denuncia pubblica di quello che non funziona, a tutti i livelli, in città, ma che il dibattito politico, impostato su una serie infinita di “Finestre di Overton” realizzate ad arte per sviare dai veri problemi ed amplificate all’infinito dai media che vanno per la maggiore, fa di tutto per nascondere, forse per non danneggiare l’immagine da cartolina per i turisti, o magari solo perchè ormai la melassa di buonismo, finta tolleranza, finto ambientalismo, perbenismo e tengo familismo, ha corroso in modo irrimediabile le coscienze dei fiorentini. Solo chi ha gli occhi foderati di prosciutto, infatti, può non vedere, a quali livelli di degrado, non solo economico politico e sociale, ma anche etico, estetico e morale, sia giunta negli ultimi tre decenni Firenze. Proprio quel degrado che ha dato l’idea di chiamare questa testata non FirenzeOggi, ma FiorenzaOggi, in onore di una città, che quando aveva quel nome era davvero gloriosa, famosa, temuta e rispettata in tutto il mondo e che oggi appare come l’ombra di sè stessa, nella quale non vogliamo e non meritiamo di vivere, perchè a noi, piace la luce e l’ombra coi suoi governi fantasma e le relative camarille, la lasciamo volentieri ad altri.
Luca Monti
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