Atalanta – Fiorentina 2 a 3
La Fiorentina chiude il suo campionato con una vittoria a Bergamo, dal retrogusto amaro, pochi giorni dopo la delusione di Atene. La partita, appare subito molto vivace, con le due squadre che palleggiano, giocano e forse non sono neanche così attente in fase difensiva. Grazie anche a questo, al minuto 6, Castrovilli, è libero di crossare di sinistro sulla testa di Belotti, che in mezzo a due difensori, mette la palla in porta di testa, trafiggendo Carnesecchi. Secondo gol in campionato per il Gallo. Fiorentina, che subisce la reazione, seppur non rabbiosa, dell’Atalanta e al 12’, dopo una buona fase di possesso palla, De Ketelaere, imbuca per Lookman, che a tu per tu con Martinelli all’esordio nella porta dei Viola, segna il gol dell’1-1 dopo pochi minuti dal vantaggio degli ospiti. Anche in questa occasione la retroguardia ci ha messo del suo, con Ranieri e Kayode, non perfetti in chiusura sul nigeriano. La Fiorentina, comunque non ci sta a mollare e dopo alcuni passaggi sulla fascia, al 19’, arriva il cross di Biraghi, che trova in ottima posizione Nico Gonzalez, il quale, di sinistro, segna un bel gol al volo per il nuovo vantaggio Gigliato. La sensazione è che le due difese oggi siano meno attente, vista anche la poca importanza del match e la testa già all’Europeo, per i giocatori convocati dalle varie nazionali, od alle vacanze, per tutti gli altri. Al 25’ Martinez Quarta, commette un fallo e rischia l’ammonizione, ma Orsato, tra l’altro all’ultima direzione della sua carriera, lo grazia. L’Atalanta ci prova dalle fasce e al 26’ Holm, uno dei migliori tra le fila di Gasperini, mette un cross in area che però viene respinto dalla difesa Viola. Al 28’ Castrovilli, spreca quella che poteva essere una grande occasione, con un lancio lungo di Nico Gonzalez, a tagliare il campo, non agganciato per poco dal numero 17 Viola, che sarebbe potuto andare verso la porta. Al 32’ arriva il nuovo pareggio Atalanta: Scalvini, riceve da ottima posizione tra le linee, si libera bene e calcia di destro sorprendendo Martinelli, che non riesce ad andare giù in tempo per parare. È 2-2. Fase ancora più confusa, tra voragini difensive ed imprecisioni varie, con nessuna delle due squadre che ne approfitta a pieno. Al 39’ infatti Lookman, si libera e mette un cross interessante in area, ma non riesce a trovare nessuno se non la difesa Viola che chiude recuperando in tempo. Al 44’ Ranieri segna il gol del vantaggio, ma l’arbitro ferma tutto per un giusto fuorigioco. Sul finire del primo tempo c’è comunque modo di vedere la rete del vantaggio Viola: da calcio d’angolo Beltran, calcia verso la porta liberando Belotti, che, tutto solo, non deve far altro che appoggiarla in rete per il 2-3. Nella ripresa le occasioni sono più per l’Atalanta, con uno dei pochi squilli Viola, che arriva al minuto 50, con Duncan, che si libera bene saltando Carnesecchi, ma a porta quasi sguarnita mette la palla sul fondo. Al 64’ la Dea, e in particolare Miranchuk (entrato al posto di Hpolm), spreca una grandissima occasione: l’ex Torino, si libera bene e da ottima posizione calcia di poco al lato, ma si tratta di un errore da matita blu visto che non era neanche marcato. Meglio per la Fiorentina. Al 66’ Italiano manda in campo Kouame, al posto di Castrovilli. Al 74’ altra chance importante per l’Atalanta, con Scamacca che da calcio d’angolo non riesce a ribadire in rete da buona posizione, con la palla che si perde sul fondo. Un minuto dopo, per evidente fallo, Martinez Quarta, si prende un cartellino giallo che l’arbitro gli aveva promesso praticamente dal primo tempo. Al 77’ altri cambi, con l’ingresso di Infantino ed Ikonè, al posto di Beltran e Duncan. Brutte notizie all’83’ quando Ikonè va via a Scalvini e quest’ultimo, da solo mette male il ginocchio provocandosi un brutto infortunio. La diagnosi successiva ha evidenziato la rottura del legamento crociato con conseguente addio agli Europei, che si terranno in Germania. All’85’ altro giallo, sicuramente evitabile visto che era anche diffidato e salterà la prima del prossimo campionato, per Ranieri, che ha trattenuto per la maglia Scamacca. Nei minuti finali ci sono poche cose interessanti se non la bellissima parata di Martinelli, proprio su Scamacca, con il giovane classe 2006 che mette così la sua firma su questi tre punti, che permettono ai Viola di chiudere a quota 60, ma pur sempre all’ottavo posto ad una sola lunghezza dalla Lazio.
Jacopo Massini

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