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Continuano le avarie ai mezzi di Autolinee Toscane

di Luca Monti
venerdì 5 Gennaio 2024 · 18:15 · 2 min di lettura
Continuano le avarie ai mezzi di Autolinee Toscane

Continuano i disagi per gli utenti di Autolinee Toscane, con episodi, sempre più frequenti, di ritardi e disservizi. Spesso questi problemi sono causati da avarie meccaniche dei mezzi, come accaduto, oggi nel primo pomeriggio intorno alle 14 ad un bus diretto a Lastra a Signa e rimasto in panne a Casellina, tanto da richiedere l’intervento del mezzo officina, come testimoniano le foto scattate dal nostro Photoreporter Stefano Giannattasio.

Per carità, inconvenienti del genere, possono sempre succedere, ma ci domandiamo come mai un’azienda francese, calata in Toscana, per volontà politica e fatta passare come una grande realtà imprenditoriale in grado di gestire il trasporto pubblico locale in ben dieci province, non riesca ad investire su bus nuovi ed efficienti, tanto da dover addirittura pietire una deroga ad aziendam, per il blocco dei mezzi obsoleti, previsto peraltro dalle leggi europee, la scadenza delle quali i francesi certamente conoscono da tempo, con la scusa di svolgere un trasporto pubblico locale, alla faccia dell’ambiente, ma soprattutto dell’equità. Un pensionato che utilizza una vecchia station wagon diesel, magari tenuta maniacalmente come spesso accade agli anziani, che tengono alle macchine come a loro stessi, infatti, deve rottamare il proprio veicolo, mentre Autolinee Toscane, può continuare a far girare impunemente mezzi datati, che inquinano e si fermano “ogni tre per due”. Capiamo che sostituire decine, forse centinaia di bus, abbia un costo elevato, ma i signori francesi lo sapevano quando hanno preso il monopolio dl trasporto pubblico in Toscana e come si dice da noi “Non gliel’ha mica ordinato il dottore di farlo”. Quindi ci auguriamo che il Governo, non conceda nessuna deroga e se Autolinee Toscane non ce la fa, si arrangi e fallisca, come migliaia di piccole e medie imprese italiane, o si ritiri e torni in Francia, armi e bagagli. Avete voluto l’Europa? Eccovela, nel bene e nel male e se non vi sta bene, rifatevela con Lady Von Der Leyen e soci. Non possono pretendere che l’Italia finanzi un’azienda francese, che è venuta a colonizzare la Toscana, o le regali privilegi non dovuti. E’ il mercato baby!

Luca Monti

Ph. Stefano Giannattasio

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