Domattina i familiari delle vittime di decessi ospedalieri saranno in presidio davanti al Palazzo di Giustizia
19 Febbraio 2025 pubblicato in Attualità
Domani 20 Febbraio dalle 10 alle 13 e 30 circa si terrà, davanti al Palazzo di Giustizia, un presidio per ricordare la cattiva gestione sanitaria del periodo covid. Abbiamo intervistato Maria Grazia Evangelista che ha visto morire, a Careggi, il proprio compagno di vita Luciano Pederzoli e che adesso si batte, per avere giustizia in quello che l’avvocato Carlo Taormina e la dottoressa Barbara Balanzoni, ritengono essere stato un omicidio. Ecco cosa ci ha detto Maria Grazia Evangelista:
“Quella di domani, per la quale sono previste, circa tremila persone, sarà la prima di una serie di manifestazioni in tutta Italia, che si prefiggono lo scopo di sollecitare le Procure, ad intervenire su questi casi di decessi in ospedale durante il periodo covid. Oltretutto nel caso di Luciano Pederzoli, che è quello di mio interesse, non corrisponde al vero, che vi sia stato il consenso dei familiari, in quanto, pur considerando io Luciano, come mio marito, essendo solo convivente e non essendo mia figlia, sua figlia, non avevamo alcun diritto legale sulla vicenda. Possiamo comunque entrambe testimoniare che Luciano era lucido fino a quando il medico ci disse che sarebbe morto entro due ore e ci domandiamo come potesse essere così preciso da pronosticare il momento esatto del decesso. Ritengo per questo necessario lottare come ho fatto e sto facendo sin da subito per ottenere giustizia non solo per Luciano, ma anche per coloro che non hanno potuto avere voce per i motivi più diversi non ultima la difficoltà di scontrarsi con il potere giudiziario nelle sue diverse forme, senza l’ausilio di buoni professionisti che non tutti possono permettersi. Per quanto riguarda la legge della Regione Toscana sul fine vita, credo che essa non abbia niente a che fare con questi casi ed aggiungo che non essendo io legata a tematiche religiose posso condividerne il principio, ma mi fa paura la possibilità di una deriva o di abusi riguardo la sua applicazione pratica.”
Ma chi era l’Ingegner Luciano Pederzoli, che Maria Grazia Evangelista, descrive in un libro dedicato alla sua memoria come: “Punta di diamante della ricerca scientifica”?

Abbiamo cercato di conoscere meglio questa figura di poliedrico ricercatore, che potremmo definire un vero e proprio pioniere, soprattutto nel campo delle connessioni tra scienza e spiritualità, che oggi appaiono di stretta attualità, considerando il successo della cosiddetta fisica quantistica, che pone l’accento proprio su queste connessioni. Insomma sicuramente la prematura scomparsa dell’Ingener Luciano Pederzoli, ha rappresentato una grave perdita per la scienza cosiddetta “di frontiera”.
Luca Monti