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Domenico Ghirlandaio artista rinascimentale fiorentino nato e morto l’11 Gennaio

di Luca Monti
sabato 11 Gennaio 2025 · 14:19 · 5 min di lettura
Domenico Ghirlandaio artista rinascimentale fiorentino nato e morto l’11 Gennaio

L’11 gennaio del 1449 nasceva, a Firenze uno dei più importanti pittori del Rinascimento Fiorentino, Domenico Bigordi, detto il Ghirlandaio e maestro di pittore di un certo Michelangelo Buonarroti. Aldilà del suo indubbio ed elevato valore artistico alcuni elementi della sua vita, sono discordanti. Alcuni, infatti sostengono che Ghirlandaio, avrebbe collaborato, in gioventù, come orafo nella bottega di ghirlande ornamentali d’argento del padre Currado e che non sarebbe stato disciplinato in tale arte. Questa ipotesi tuttavia, viene smentita da due elementi. Il primo dei quali, è l’altissima considerazione che gli artisti, in generale, all’epoca avevano dell’arte orafa che veniva considerata, la “madre di tutte le arti” proprio per l’impegno e la disciplina che essa impone. Il secondo, è che, in realtà, la bottega di Currado Bigordi, non produceva ghirlande d’argento, o metalli preziosi, in quanto tali ornamenti, erano stati proibiti nel ‘300 in base alle cosiddette leggi suntuarie, ma ghirlande ornamentali, realizzate in materiali effimeri come medagliette, penne e piume, forse anche fiori, di basso costo e di notevole successo, come testimonia la ricchezza del padre di Domenico, che era proprietario di alcuni possedimenti a San Martino alla Palma (Scandicci) ed a Colle Ramole (Impruneta). Questo equivoco sull’attività del padre, nasce forse dal fatto che la bottega era situata in Via dell’Ariento (argento in idioma fiorentino) strada dove operavano, appunto, orafi ed argentieri. Non si può tuttavia escludere che fino alle leggi suntuarie, gli avi di Domenico producessero effettivamente ornamenti in oro o argento. Tornando a Domenico, quindi probabilmente collaborò col padre, tanto da venire appunto soprannominato il Ghirlandaio, ma non come orafo e quindi, abbandonò l’attività di famiglia per andare dapprima, a studiare presso la bottega dal pittore e mosaicista Alessio Baldovinetti e non come si pensa comunemente, presso quella di Andrea del Verrocchio, dove si formerà, invece Leonardo da Vinci ed in seguito presso quella dell’orafo Bartolomeo di Stefano. Come artista il Ghirlandaio, operò prevalentemente nella sua Fiorenza, ma essendo entrato nel giro delle famiglie importanti della cerchia medicea, per un periodo si trasferì a Roma, su richiesta di queste famiglie, in particolare quella dei Tornabuoni, che aveva a Roma, un proprio importante esponente Giovanni, banchiere e tesoriere di Papa Sisto IV, che gli commissionò due Storie di San Giovanni Battista e due Storie di Maria, per la cappella funebre di sua moglie Francesca Pitti deceduta di parto in quell’anno, nella chiesa di Santa Maria sopra Minerva, affreschi che però sono andati perduti. Forse, proprio in seguito alla realizzazione di questi due affreschi Papa Sisto IV ne affidò al Ghirlandaio altri due, forse tre, nel progetto della Cappella Sistina. Si tratta del “Passaggio del Mar Rosso” sulla cui attribuzione a questo artista, non tutti gli studiosi sono concordi, della “Resurrezione” completamente ridipinta alla fine del ‘500 e della “Vocazione dei primi Apostoli” oggi tuttora visibile. Si ipotizza che il Ghirlandaio, possa essere stato, anche uno tra gli artisti che dipinsero la serie dei primi trenta papi, sopra i riquadri delle grandi storie di Mosè e di Gesù, ma essendo stati anch’essi ridipinti successivamente, non è possibile averne la certezza. Sicuramente le opere più significative dal punto di vista pittorico di Domenico, sono i vari cenacoli da lui affrescati: Badia a Passignano nel 1476, la chiesa di Ognissanti a Firenze nel 1480 e San Marco nel 1486. Un aspetto dell’arte di Domenico Ghirlandaio sottovalutato, se non addirittura ignorato dalla critica posteriore ma non dal Vasari, che anzi ne fece l’elogio, è quello del mosaico che aveva come detto appreso presso la bottega di Alessio Baldovinetti. Ecco cosa dice il Vasari nella sua “Vita di Domenico Ghirlandaio pittore fiorentino” scritta nel 1568:

«Usava dire Domenico la pittura essere il disegno, e la vera pittura per la eternità essere il musaico.»

Ecco quindi che l’opera che vi vogliamo proporre, in questa pillola d’arte, è proprio un mosaico raffigurante l’Annunciazione e posto sopra la Porta della Mandorla, della Cattedrale di Santa Maria del Fiore. Si tratta della porta laterale sinistra della fiancata nord del Duomo di Firenze, prospiciente all’attuale Via Ricasoli e deve il proprio nome, alla raffigurazione nel timpano, dell’Assunzione della Vergine, entro un nembo a forma di mandorla, che simbolicamente rappresenta l’utero femminile, dunque il grembo di Maria, che genera Gesù il Salvatore e venne realizzato da Nanni di Banco. Proprio sotto il timpano, si trova il mosaico di Domenico Bigordi che riporta una cornice di ghirlande, che rappresenta la firma dell’artista, ormai noto come il Ghirlandaio, sotto la quale si svolge l’Annunciazione. La scena ci mostra una Maria, molto umile ma aperta all’accoglimento del messaggio che l’Arcangelo Gabriele, le sta inviando sotto la protezione dello Spirito Santo. Dietro la figura dell’Arcangelo, vi è una balaustra architettonica, sulla base della quale vi è la data dell’opera 1490 in numeri romani. Considerando che l’artista nel 1490 aveva ormai, quarantuno anni e dunque era nella sua piena maturità espressiva e stilistica,, si capisce quanto sia arguta e veritiera l’affermazione del Vasari, sull’importanza del mosaico per il Ghirlandaio, che si prende addirittura la briga di realizzare un’opera con tale tecnica, ormai ampiamente superata e demodè, nell’ultimo decennio del ‘400. Ma la cosa più interessante e curiosa della biografia di Domenico Bigordi, aldilà persino delle sue opere, sta nella coincidenza delle date di nascita e di morte. L’artista, infatti nacque l’11 Gennaio del 1449 e morì l’11 Gennaio del 1494. Ancora più singolare è che 1449 e 1494 si anagrammano reciprocamente, in uno strano gioco del destino.

Luca Monti

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