E’ ancora senza risposte il giallo del muratore albanese ucciso domenica sera a Pisa
Non ha ancora un sospettato, nè un movente, l’omicidio del muratore albanese, avvenuto la sera di domenica scorsa ad Oratoio, frazione di Pisa, in coincidenza con l’inizio della processione per la festa di Maria Santissima, Regina del Rosario, dalla parrocchia di San Michele Arcangelo, alla quale si riferisce la foto di copertina e a corredo dell’articolo. Non risultano, infatti, a carico della vittima, nè dei suoi familiari residenti regolarmente nel nostro Paese, precedenti penali e nella piccola frazione dove viveva da circa cinque anni, insieme alla moglie e due figli piccoli, nessuno aveva mai avuto screzi con loro, che frequentavano prevalentemente loro connazionali. Appaiono escluse dunque, al momento la pista di giri strani ed illeciti e di eventuali litigi con qualcuno. Eppure qualcuno si è preso la briga di ingaggiare dei sicari professionisti per uccidere l’uomo. Dalle indagini, infatti, risulta che lo scooter rubato, usato dai due killers per fuggire dopo aver sparato i colpi mortali e ritrovato dalla Polizia, poco lontano, è stato “schiumato” con un estintore per cancellare eventuali tracce, il che fa, appunto, pensare a dei sicari non proprio sprovveduti. Inoltre, potrebbero essere stati più di due, i criminali presenti sulla scena, perchè per segnalare ai due sicari sullo scooter, l’arrivo del muratore col furgone, occorreva anche un palo. A questi dettagli, già abbastanza inquietanti, si aggiunge poi la possibile manomissione da parte di un altro complice, della telecamera di sicurezza, peraltro l’unica della zona, posta al piano terra di una palazzina ubicata di fronte all’ingresso dell’abitazione della vittima, il cui proprietario, al quale la Polizia, ha chiesto di poter visionare le immagini, ha notato un “buco” nelle registrazioni che va dalla serata di sabato alle 22 di domenica. La telecamera, in pratica, avrebbe smesso di funzionare per circa ventiquattr’ore ricominciando a filmare, circa un’ora dopo l’esplosione dei colpi di pistola mortali. Se si trattasse davvero di una manomissione voluta e programmata per coprire quella che, ormai appare essere una vera e propria “esecuzione” si allungherebbero delle ombre davvero inquietanti sulla tranquilla periferia pisana quelle della criminalità organizzata, perchè solo così, potrebbe spiegarsi la professionalità, messa in campo dai sicari. Ecco perchè, la Polizia, ha chiesto aiuto ai colleghi albanesi, per scandagliare in profondità i rapporti della vittima e della sua famiglia, anche nel suo Paese d’origine, per cercare di trovare un movente, ma soprattutto il colpevole, o i colpevoli, di un brutto omicidio, che ha sconvolto un’intera comunità, proprio in un momento che doveva essere di festa e non di dolore e paura.
Luca Monti
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