E’ stato estradato oggi dalla Spagna il boss cinese della droga sfuggito alla cattura a Prato
Lo scorso 10 Luglio, un boss della mafia cinese legata al narcotraffico, era stato arrestato dalla Polizia e portato in Questura, a Prato, riuscendo ad evadere dalla stessa, prima di essere trasferito al carcere della Dogaia. A seguito della clamorosa evasione ritenendo che il boss, potesse cercare di fuggire all’estero, la Polizia, ha subito attivato la rete ENFAST (acronimo di European Network of Fugitive Active Search Teams) localizzando il fuggitivo, attraverso la geolocalizzazione dell’utenza telefonica, da lui presumibilmente utilizzata, che ne segnalava la presenza in Belgio, esattamente ad Anversa. Dal Belgio, il fuggitivo, si era poi spostato in Spagna, con un regolare volo di linea per Barcellona, utilizzando per eludere i controlli aeroportuali, un passaporto autentico ma intestato ad un altro cittadino cinese, residente nella città spagnola, a dimostrazione che si tratta, davvero di un boss, in grado di attivare una rete di fiancheggiatori attiva in diversi Paesi europei, che gli ha garantito la messa a disposizione di assistenza logistica, mezzi di trasporto ed ospitalità. Tuttavia, proprio lo spessore criminale del soggetto, ha fatto sì che la sua ricerca diventasse prioritaria, a livello europeo e così, la Unidad de Droga y Crimen Organizado, della Polizia spagnola, dopo aver riscontrato la presenza del boss cinese, appunto, a Barcellona, ha iniziato a monitorarne gli spostamenti dal 4 Agosto, fino al suo arresto, avvenuto il Primo Settembre, in quella città ed oggi come detto, è stato estradato in Italia, arrivando a Fiumicino, per essere trasferito di nuovo a Prato, da dove stavolta gli sarà probabilmente reso impossibile evadere di nuovo.
Luca Monti
Ph. Polizia di Stato
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