Fiorentina – Atalanta Il + in Palla Nico Gonzales Il – in Palla Ikone’
Terracciano 6. Non può niente sul gol di Maehle. Gestisce bene tutti i palloni che arrivano dalle sue parti, ma in generale l’Atalanta non lo impegna mai.
Dodò 7. Altra grande prestazione del terzino brasiliano che legge in anticipo ogni situazione e si fa sempre vedere in fase offensiva. È in un grande momento di forma e lo dimostra anche contro un avversario importante.
Milenkovic 6. Hojlund e Zapata, sono due clienti scomodi, per motivi diversi, ma lui tiene botta per quanto possibile. Più a suo agio quando deve marcare Muriel e Boga, con i quali sul piano della fisicità è in netto vantaggio.
Quarta 6.5. Annulla Hojlund, il che non era una cosa per niente scontata. Forse non precisissimo sul gol, ma non è il principale responsabile. Nel secondo tempo non si lascia mai passare se non una volta, quando è Koopmeiners, ad andargli via.
Terzic 5.5. Parte benino, poi macchia la sua prestazione lasciandosi anticipare da Maehle, in occasione del gol. In generale fa anche una buona prestazione, visto che è autore di un’ottima chiusura su Hojlund e di tanti cross in fase offensiva. Ma l’errore resta. (Dal 72’ Biraghi 6.5. Pronti, via e prende subito il palo su calcio di punizione. È sfortunato, ma continua a spingere sulla fascia sinistra e a creare pericoli).
Castrovilli 5.5. Prestazione opaca. Non si vede molto, complice anche una posizione in campo, al posto di Amrabat, che lo vede costretto a fare gli straordinari. In ombra, anche se nella ripresa cerca di venir fuori. (Dal 92’ Bianco SV).
Mandragora 6+. Preciso e puntuale nelle chiusure, bravo nello smarcamento senza palla. Il solito Mandragora delle ultime settimane: fondamentale.
Barak 5.5. Prestazione nella quale arriva al tiro una sola volta, anche se Sportiello non deve neanche impegnarsi per pararla. Prova qualche giocata delle sue, ma non incide. Sottotono. (Dal 65’ Bonaventura 6.5. Grande ingresso. Mette qualità e fa quello che non ha fatto il suo compagno di reparto nei 65 minuti in campo. Sfiora anche il gol di testa, ma Sportiello fa il miracolo della serata).
Ikonè 5. Assente e spento. Viene sempre triplicato e non riesce a districarsi da queste situazioni complicate. Un passo indietro rispetto alla prestazione di Poznan, ma la discontinuità fa parte, purtroppo, delle caratteristiche di questo giocatore che ha tante qualità, ma anche dei limiti. (Dal 45’ Brekalo 6+. Ingresso incoraggiante, dà più vivacità all’attacco. Ultimamente però la sfortuna si è abbattuta su di lui: palo contro lo Spezia, palo contro il Lech Poznan e colpo alla testa ieri che lo costringe ad uscire. Al suo posto, dal 64’ Sottil 6. Fa una grande giocata in mezzo a due ma sbaglia la cosa più semplice: il cross. Si sa che ha grandi qualità, ma anche lui, come Ikonè, ha i suoi limiti).
Cabral 6.5. Fa a sportellate con la difesa dell’Atalanta e ha il merito di andare più volte al tiro e di smarcarsi bene. Glaciale dal dischetto. In questo momento dimostra di meritarsi il trono di attaccante.
Nico Gonzalez 7. Il Più in Palla.

Stavolta è più impreciso sotto porta, ma ha tanti meriti in questo pareggio. Cede il rigore a Cabral, si muove e riceve sempre palla tra le linee. Lodevole anche il suo impegno in fase difensiva, che risolve situazioni che potevano essere complicate.
Italiano 7. La prepara benissimo dopo la trasferta di Poznan. Ormai la squadra è abituata a giocare ogni tre giorni, ma non era scontato correre così contro un avversario come l’Atalanta. Solo la sfortuna non permette alla sua squadra di vincere, ma lui è l’ultimo a mollare.
Jacopo Massini

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