Fiorentina – Bologna 2 a 1 La Cronaca Viola
Ieri, domenica 12 novembre, si è giocata la partita del campionato di Serie A che ha visto scontrarsi Fiorentina e Bologna, allo stadio Artemio Franchi di Firenze. Già dai primi minuti di gara, i Viola cercano di chiudere i Rossoblu nella propria metà campo tenendo alta la linea del pressing, purtroppo però non si presentano occasioni buone vista la stabilità della difesa ospite. Al 17⁰ arriva il primo spunto valido per sbloccare la situazione per i padroni di casa con Bonaventura, che approfitta al meglio dello sviluppo dell’azione e la conclude magistralmente alle spalle di Skorupski, su assist di Nzola. La Fiorentina, finisce dunque in vantaggio di un gol dopo solo 17 minuti di gioco alla prima occasione buona, grazie come detto, ad una conclusione sicura di Bonaventura, che segna l’avvio delle marcature. Cinque minuti dopo, al 22⁰, arriva una piccola reazione del Bologna, che si fa vedere in avanti per la prima volta dall’inizio della partita e l’occasione si rivela molto valida per il pareggio Rossoblu, ma la conclusione su angolo di Ferguson, manca di precisione e termina a lato di poco. Dopo esser passati in vantaggio, i Gigliati sembrano aver perso il ritmo di gioco e concedono al Bologna, di spingersi avanti ed uscire allo scoperto, forse per un eccesso di tranquillità inopportuno. Al 33⁰ infatti, i Petroniani trovano, grazie ad un errore Viola, la possibilità di portare sul pari il punteggio. Un tocco di mano di Parisi in area, infatti, costringe l’arbitro al controllo del VAR e dopo la verifica viene assegnato il rigore ai Bolognesi, tra i quali ad incaricarsi della battuta è Zirkzee, che a botta sicura trafigge Terracciano, riportando la situazione in parità ed azzerando il vantaggio Viola. Al 36⁰, per la prima volta, l’arbitro viene chiamato a sanzionare il protagonista di un intervento falloso, un braccio teso di Saelemaekers ai danni di Gonzalez, costerà, infatti, al belga il cartellino giallo. Da questo momento inizia una vera e propria contesa, con entrambe le squadre che cercano di imporsi senza però riuscire a sottomettere gli avversari e creare azioni troppo coinvolgenti, perchè gli assalti alle due porte, vengono sempre vanificati e limitati da susseguiti cambi di possesso che spezzano il ritmo di gioco. Al 45⁰ il direttore di gara, assegna quattro minuti di recupero che restano aperti alla possibilità di regalare sorprese. Purtroppo però nei minuti aggiuntivi nessuna delle due squadre riesce a impostare azioni in grado di impensierire a dovere le retrovie, le quali però, a volte, risolvono i problemi eccedendo in irruenza comunque giustificabile vista la tensione degli ultimi minuti e la voglia di poter cambiare la situazione. Al 47⁰ Maresca, punisce due giocatori avversari coinvolti nello stesso evento, per il Bologna, viene, infatti, ammonito Aebischer, per un fallo al limite su Bonaventura, per i Viola, invece, viene ammonito il centrocampista per aver reagito al fallo subito. Finisce dopo questi quattro minuti ulteriori, il primo tempo di questo Fiorentina-Bologna sul risultato di 1 a 1. Durante l’intervallo, Italiano, spende la prima doppia sostituzione, con Ikoné, che prende il posto di Nzola, mentre Ranieri, sostituisce Parisi, con Martínez Quarta che scala terzino destro. Ikoné, un paio di minuti dopo il suo ingresso in campo, al 48⁰, viene strattonato da Kristiansen, in area di rigore, con Maresca, che giudica direttamente per il penalty, senza appellarsi al VAR. Fredda la battuta di Nico González, che di sinistro illude Skorupski, spiazzandolo e porta avanti i suoi siglando la sesta rete personale in campionato. Dopo il gol del raddoppio Viola, le due squadre adottano schemi ed applicano tattiche completamente diverse e ciò garantisce ad entrambe di spingere in avanti ad intermittenza, alternandosi in continui capovolgimenti di fronte. Un altro controllo del VAR arriva al 61⁰ per un contatto tra Arthur e Saelemaekers, nell’area di rigore della Fiorentina. Dopo una lunga revisione al monitor durata diversi minuti, Maresca non riscontra alcuna irregolarità e torna a far giocare le due squadre. Al 70⁰ Thiago Motta, decide che è il caso di cambiare qualcosa tra i suoi uomini per trovare spunti validi per ribaltare la situazione. Escono dunque Freluer e Orsolini, dentro Moro e Ndoye. Al 75⁰ Zirkzee, crea una grande opportunità, avventurandosi al centro dell’area concludendo poi a rete, ma il suo destro viene respinto di piede da Terracciano, che disinnesca la conclusione e nega la gioia del gol all’attaccante. Per gli ospiti entrano anche Lykogiannīs e Lucumí, per Kristiansen e Posch, mentre, per i Viola, entra López, al posto di Arthur. Purtroppo Nico Gonzalez all’82⁰, con un pallone velenoso tra i piedi, fallisce l’occasione per chiudere il match: Ikoné trova lo spunto e lo serve nello spazio, l’argentino però non trova la porta con il suo colpo sotto, calciando alto di non molto e sprecando così una delle azioni migliori presentatesi in questo secondo tempo. L’ultimo cambio per il Bologna, arriva all’83⁰ con van Hooijdonk, che prende il posto di Zirkzee. Nel finale trova spazio anche Comuzzo, al posto di Biraghi. All’89⁰ c’è un tentativo di Ferguson, di trovare la rete dall’interno dell’area, respinge però Terracciano che tiene il risultato saldo. Durante i sei minuti di recupero, che Maresca assegna per le numerose interruzioni di una partita molto frenetica e movimentata, al 92⁰ Italiano, manda in campo anche Mina, per un applauditissimo Bonaventura per cercare di non scoprirsi troppo e assicurarsi di mantenere meglio il vantaggio ottenuto. Al 95⁰ l’arbitro ammonisce anche Ranieri, che era già diffidato e dunque dovrà saltare la prossima partita di campionato. Termina così il Derby dell’Appennino, sul risultato di 2 a 1 per la Fiorentina, che si porta a casa tre punti utili per togliersi l’amaro dalla gola per le altrettante sconfitte consecutive, l’ultima delle quali contro la Juventus, prendendosi una consolazione degna di una partita giocata forse non al meglio, ma senza dubbio vinta meritatamente, per la voglia dimostrata e la determinazione avuta nel riprendersi il vantaggio.
Manfredi
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