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Fiorentina. Fine dei giochi

di Rita Cuore Viola
domenica 2 Giugno 2024 · 17:20 · 3 min di lettura
Fiorentina. Fine dei giochi

Diecimila tifosi Viola ad Atene e 32mila a Firenze allo Stadio Franchi ed al Viola Park, per la finale di Conference League che si è giocata mercoledì 29 Maggio alle 21, sono rimasti pietrificati, come se fossero stati fulminati dallo sguardo di Medusa, Gorgona Greca, privi dello scudo che salvò Perseo e gli permise di decapitarla. Peccato che la scultura del grande Benvenuto Cellini, che mostra questa scena non sia potuta andare ad Atene e sia rimasta sotto la Loggia dei Lanzi, senza colpo ferire! Una rete siglata nel secondo tempo supplementare, al 116esimo, da El Kaabi, ha sigillato la vittoria dell’Olympiacos, permessa da una squadra Viola svogliata e da un distratto Ranieri, entrato da poco in campo, imitando Igor, che aveva fatto più o meno lo stessa errore, nella finale di Conference League, persa nella scorsa stagione contro il West Ham. Corsi e ricorsi storici che fanno male e che hanno visto i nostri calciatori assenti e privi di quella rabbia, degna di una finale Europea di calcio. Eppure noi ci credevamo. I Viola, dovevano vincere questa Coppa per Joe Barone, per la Fiorentina e forse soprattutto per noi tifosi, che con grandi sacrifici abbiamo speso soldi e tempo, che abbiamo preso i mezzi più disparati per seguire un grande amore, sotto il sole e sotto l’acqua e che se fosse venuto giù il Diluvio Universale avremmo noleggiato anche l’Arca di Noe’ pur di seguire la Fiorentina. Ma i nostri giocatori hanno distrutto un sogno, affrontando la partita in campo senza amore, senza passione impauriti da una squadra avversaria non certo superiore alla nostra, ma con più fame e con un vero attaccante che noi non abbiamo mai avuto. Noi ci credevamo. Ed è per questo che Firenze si è colorata tutta di Viola, come un grande mare in movimento fatto di persone, con tanta gioia e speranza. Speranza tradita. Ci hanno lasciato soli quando siamo arrivati ad Atene abbandonati sotto il sole, privi di sostegno, dall’organizzazione greca, dalla Uefa e dalla stessa dirigenza Viola. Ci hanno lasciato soli anche al ritorno mentre cercavamo di tornare nelle nostre città, affranti, delusi, traditi. E mentre gli altri stavano festeggiando non si è levata neppure una parola dai vertici della Fiorentina, solo delle balbettanti scuse giunte in ritardo da parte dei giocatori. Siamo arrivati alla fine dei giochi. La strada si biforca. O c’ è un salto di qualità oppure, se Rocco Commisso non se la sente più, è meglio trovare un nuovo proprietario che porti la Viola dove merita. La Curva Fiesole, con un duro ma sincero comunicato, ha chiesto piu’ competenza. Abbiamo diritto a delle risposte e solo Rocco Commisso, che è già tornato in America, può darcele. Stasera alle 18, a Bergamo, contro l’Atalanta, si chiude un cerchio iniziato quel fatidico 17 marzo con il malore che è stato fatale a Joe Barone. Una partita importante per il possibile terzo posto della squadra Orobica, ma per noi del tutto inutile per il Campionato e per l’Europa. Giochiamola comunque nel nome di Joe.

Rita 💜 Viola

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