Fiorentina – Genk 2 a 1 la Cronaca Viola
Novità nella formazione Viola, già a partire dai pali, dove c’è Christensen e non Terracciano anche se questo pare essere l’orientamento di Italiano, per la Conference League, alfine di tenere in competizione i due portieri. La linea difensiva a quattro iniziale, è composta da Parisi a destra e Biraghi a sinistra, mentre in mezzo con Martinez Quarta c’è Mina, al suo esordio da titolare. A centrocampo spazio a Barak, Maxime Lopez e Duncan, ma soprattutto le novità sono nel tridente offensivo dove con Nico Gonzalez a sinistra e Ikoné a destra, c’è a sorpresa Kouamé nel ruolo di centravanti. È questa la mossa a sorpresa di Italiano, per cercare di rompere il digiuno da gol degli attaccanti. Inizio dunque in panchina sia per Nzola, che per Beltran. Il Genk, si schiera, invece con il 4-4-2, con Arokodare e Fadera, a comporre il tandem offensivo. Pronti-via e il Genk, fa tremare il Franchi. Al 5’ infatti, Fadera, si presenta a tu per tu con il portiere Viola Christensen, ma la sua conclusione in diagonale colpisce il palo. La replica della Fiorentina, è affidata a Barak, che al 24’ conclude a giro dal limite dell’area, ma la palla termina di poco alta. Al minuto 41’ la Fiorentina va a pochi centimetri dal gol, con Ikoné, che calcia a colpo sicuro da dentro l’area piccola di rigore approfittando dell’uscita del portiere del Genk, per neutralizzare il tentativo di Barak, ma la sua conclusione viene respinta sulla linea da un difensore belga. È l’episodio che svolta il match perché al 45’ il Genk, passa in vantaggio con Kayembe, bravo a inserirsi ed a battere con freddezza Christensen. Nel terzo di recupero Barak, va vicinissimo al pari con un colpo di testa in tuffo, ma Van Crombrugge, è bravissimo a respingere. Nulla può, però, il portiere belga, un minuto più tardi quando, dopo un altro grande intervento sul colpo di testa di Mina, Martinez Quarta, ribadisce in rete da pochi passi per l’1-1. Nella ripresa la gara viaggia su ritmi più bassi e regala meno occasioni nitide, con le due squadre che però non rinunciano ad attaccare. Al 68’ ci prova Biraghi, su calcio di punizione dal limite: sinistro preciso, ma Van Crombrugge, è ancora una volta attento e respinge. Al 79’ grande azione della Fiorentina, con Kayode steso in area ed è dunque calcio di rigore, che Nico Gonzalez, trasforma con freddezza glaciale per il 2-1 definitivo che qualifica la Fiorentina al turno successivo di Conference League.
Hermes Monti
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