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Fiorentina – Inter il Più in Palla Gonzales il Meno in Palla Quarta

di Jacopo Massini
giovedì 25 Maggio 2023 · 18:57 · 4 min di lettura
Fiorentina – Inter il Più in Palla Gonzales il Meno in Palla Quarta

Terracciano 5.5
Sul primo gol non può niente, ma sul secondo si lascia scavalcare con troppa facilità quando viene messo in area il primo cross. Certo non è il principale responsabile, ma di sicuro poteva fare di più. Nel secondo tempo rischia di regalare il 3-1 all’Inter, ma l’azione viene fermata per fuorigioco.
Dodô 6
Non la sua miglior partita ma non sfigura davanti a un terzino in forma come Di Marco. Cerca sempre la giocata ad accentrarsi ma spesso viene capito e rischia di perdere palloni velenosi. Mette tanti cross in area di rigore.
(Dall’82’ Terzic 6. Prova a spingere, crossando tanti palloni in area. Mossa della disperazione).
Milenkovic 5
Sul primo gol non tiene la linea e lascia Lautaro Martinez, in posizione regolare. Sul secondo gol si perde l’argentino che mette alle spalle di Terracciano. Una prestazione insufficiente.
Quarta 4.5 Il Meno in Palla
Come il suo compagno di reparto si perde Lautaro Martinez, anche se aveva seguito la linea e fatto il fuorigioco. La marcatura sull’attaccante argentino però è rivedibile. Lascia sempre troppo spazio alle sue spalle, alle punte dell’Inter e respinge male il pallone in occasione del secondo gol. Soffre terribilmente Lukaku, al suo ingresso. Partita da dimenticare (Dal 70′ Ranieri 6+. Altro ingresso positivo, tiene bene Lukaku, che è sempre un cliente scomodo. Merita la titolarità in finale di Conference).
Biraghi 6.5
Le lacrime a fine partita testimoniano la sua voglia di vincere e il grande amore che ha per la maglia. Dispiace vedere così il capitano, soprattutto dopo aver fatto una buonissima partita in entrambe le fasi.
Castrovilli 6
Attento in fase di copertura e propositivo quando c’è da andare a prendere palla. Tocchi di qualità e partita tutto sommato buona. (Dal 60′ Mandragora 6. Entra per buttare palloni nel mezzo e far girare il pallone con più fluidità. Sempre utile il suo apporto alla manovra).
Amrabat 6
Mette la solita fisicità, anche se poca precisione, ma nelle ripartenze dell’Inter, è il primo ad andare a chiudere. Corre per due, a volte anche per tre. (Dal 70′ Jovic 6. Difficile dare un voto alto, quando sotto porta manca quella lucidità ma è allo stesso modo difficile dare tanto meno, quando le occasioni nitide da gol si sono create con lui in campo. Arriva al tiro dopo una grande giocata in area, ma è bravo Handanovic, a respingere. Impreciso di testa, ma rivendendolo meglio non era così facile. Resta il rammarico per non aver sfruttato neanche una delle occasioni.
Ikonè 5.5
Mezzo voto in più per l’assist, ma dopo quello si spegne. Poco cercato, poche giocate interessanti e pochi movimenti tra le linee. Ci si aspetta sempre qualcosa in più, da un giocatore con le sue qualità. (Dal 60′ Sottil 5.5. Non incide. Gli arrivano tanti palloni ma non cerca mai la giocata, piuttosto torna indietro).
Bonaventura 6.5
Grandi giocate palla al piede e gestione del possesso da giocatore di livello superiore. Manca un po’ in alcune occasioni, quando forse si innamora del pallone e lo porta troppo con sé, ma domina il centrocampo.

Nico Gonzalez 7 Il Più in Palla

Migliore in campo per distacco, nonostante non faccia sempre la cosa giusta. Tutte le giocate e i palloni interessanti partono però dai suoi piedi. Illude con il gol del vantaggio, che ha mandato, per 20 minuti, la Fiorentina in paradiso. Lacrime a fine partita, ci teneva a riscattarsi, ma adesso c’è Praga per rifarsi.

Cabral 5
Lotta nei primi minuti, ma poi viene chiuso nella morsa dei difensori dell’Inter. Secondo tempo quasi totalmente assente. Con l’ingresso di Jovic, ha un appoggio in più, ma viene sfruttato poco.
Italiano 6.5
La Fiorentina, parte bene all’arrembaggio e in pressing, la preparazione e l’approccio alla partita è stato perfetto. Manca però sempre la capacità di difendere il risultato, o quantomeno di essere più attenti in fase difensiva quando sei in vantaggio, un po’ come si è visto contro il Basilea. Gli vanno dati comunque i meriti di aver raggiunto due finali e di aver tenuto testa, ad una squadra nettamente superiore come l’Inter.

Jacopo Massini 

Il nostro Caporedattore Sportivo Jacopo Massini

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