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Fiorentina – Lazio Il Più in Palla Gudmundsson il meno in Palla Mandragora

di Jacopo Massini
lunedì 23 Settembre 2024 · 20:35 · 3 min di lettura
Fiorentina – Lazio Il Più in Palla Gudmundsson il meno in Palla Mandragora

De Gea 7.5
Miracoloso in più di un’occasione, specialmente nel primo tempo su Dia. Poi una serie di parate su Gila, Guendouzi e Zaccagni. Un muro.
Quarta 5.5
Barcolla un po’ come tutta la retroguardia, ma non trova neanche spunti offensivi come solitamente fa. Viene sostituito più per l’esigenza di cambiare modulo che per altro.

(Dal 45′ Gudmundsson 7.5. Il Più in Palla.)

Cambia il volto alla Fiorentina, dopo solo tre minuti, procurandosi un rigore che poi trasforma alla perfezione. Glaciale all’89’ per la rete del 2-1, ancora una volta dal dischetto.


Comuzzo 6
Si perde Gila, sul gol della Lazio, ma poi rimedia con un secondo tempo di grande presenza e prestanza fisica su Dia e Noslin. Può ritagliarsi uno spazio importante in una difesa con poche certezze.
Biraghi 5+
Non commette errori particolari, ma il giallo pesa e come i suoi compagni di reparto, soffre le offensive biancocelesti. Viene sostituito a fine primo tempo per cambiare modulo e anche per l’ammonizione rimediata. (Dal 45′ Ranieri 6. A suo agio nella difesa a 4. Non corre particolari rischi ed effettua un paio di chiusure interessanti).
Dodô 6.5
Si procura il rigore del 2-1 ed offre una prestazione ottima in fase offensiva. Kean, spreca un suo cross perfetto, anche se non sempre il brasiliano è preciso come in quell’occasione.
Bove 6
Primo tempo sottotono, meglio nella ripresa quando c’è da andare in recupero palla. Il suo lavoro in fase di non possesso è essenziale per la Fiorentina.
Cataldi 6+
Da un suo recupero stava per nascere il gol del vantaggio, poi dà geometrie alla manovra. Per Palladino, è l’uomo in più, l’elemento centrale del centrocampo e ad ora parte avanti ad Adli, che subentra solo per festeggiare il vantaggio Viola. (Dall’83’ Adli SV). Mandragora 5 Il Meno in Palla
Passo indietro rispetto alla prestazione di Bergamo. Non riesce a dare vivacità alla manovra e la Lazio, a centrocampo passa con troppa facilità. Non fa filtro. (Dal 64′ Kouame 6-. Impreciso in contropiede e reattivo di testa nei lanci lunghi, ma da esterno nel 4-4-2 forse non trova la sua collocazione ideale).
Gosens 6
Meno pimpante del solito in fase offensiva, dove commette anche un fallo che gli costa il giallo, ma nel secondo tempo da terzino fa buona guardia e non corre rischi. Solido.
Colpani 6-
Qualche segnale del Colpani di Monza, ma ancora a piccolissimi passi. Sfortunato e poco preciso in occasione del palo nel primo tempo, solo sfortunato a 10 minuti dalla fine con il sinistro che si perde di poco al lato della porta difesa da Provedel. (Dall’80’ Ikonè SV).
Kean 6-
Sbaglia un gol clamoroso, ma il primo tempo di grande sacrificio fa il pari con l’imprecisione nel finale dettata anche dalla stanchezza. Stavolta manca il gol, ma i movimenti e le giocate da attaccante restano.
Palladino 6.5
Da rivedere l’assetto in difesa e in parte anche a centrocampo, oltre alle marcatura nei calci piazzati, ma è nella ripresa che si prende il merito della vittoria con i cambi giusti al momento giusto. Cambia tre moduli e porta la squadra ai 3 punti. Che sia il punto di svolta?

Jacopo Massini

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