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Fiorentina – Puskas Academy 3 a 3

di Jacopo Massini
venerdì 23 Agosto 2024 · 11:34 · 5 min di lettura
Fiorentina – Puskas Academy 3 a 3

La Fiorentina esce con un 3-3 dalla prima partita europea della stagione e lo fa contro una squadra sicuramente meno forte nel suo valore assoluto, ma che ha dalla sua parte, l’essere più in condizione avendo già iniziato il campionato da qualche settimana. Nulla è perduto in vista del ritorno, si parte da un pareggio, ma è l’approccio ad aver lasciato tante perplessità ai tifosi e allo stesso Palladino. Già al 6′ la Puskas Academy, si fa vedere in area di rigore con un cross pericoloso respinto poi dalla difesa Viola. Ma al minuto 9 arriva la frittata firmata Bianco e Kayode: il primo effettua un retropassaggio lento e prevedibile per il terzino e questo nel calciare il pallone colpisce l’avversario, portando l’arbitro Delajod, ad assegnare giustamente il calcio di rigore. Dal dischetto si presenta Navy, che batte De Gea, nonostante lo spagnolo avesse intuito l’angolo di tiro. La Fiorentina, colpita a freddo, non riesce a reagire, e tre minuti più tardi ecco che Kayode, ne combina un’altra: passaggio orizzontale sbagliato, ripartenza avversaria e Puljic, lanciato verso la porta trafigge ancora De Gea, questa volta meno reattivo. Cala il silenzio al Franchi, Puskas Academy avanti 0-2 in soli dodici minuti. Al 18′ arriva anche un’ammonizione per Martinez Quarta, reo di aver perso una palla ingenua ed essere andato poi a far fallo sull’avversario in ripartenza. La Fiorentina prova ad abbozzare una reazione, con diversi calci d’angolo che però non sortiscono alcun effetto. Ci prova Colpani di sinistro, ma il portiere avversario para, ci prova poi anche Sottil al 23′, ma il suo tiro a giro si spegne al lato non di molto. Al 27′ lancio dalla difesa ungherese per Soisalo con De Gea, che esce e porta l’attaccante al tiro, che finisce alto ma provoca un gran brivido. In questa fase della partita la Viola spinge, va spesso dalla bandierina, ma non riesce mai a trovare la zampata giusta per fare male. Al 30′ l’unico squillo della partita di Beltran, arriva da corner, con la sua girata di sinistro che però termina al lato della porta difesa da Pecsi. Al 42′ arriva la grande conclusione da fuori area di Bianco che però, per sfortuna, si stampa sull’incrocio dei pali ed il classe 2002 va solo vicino al gol. L’arbitro concede due minuti di recupero e proprio nell’ultimo arriva la rete, su tiro a giro, dalla sua mattonella, di Riccardo Sottil, che quantomeno porta la sua squadra negli spogliatoi sul risultato di 1-2. Nel secondo tempo, in ogni caso, è un’altra Fiorentina anche grazie agli ingressi di Dodô e Kean al posto di Kayode e Beltran. Il laterale brasiliano cerca spesso la giocata ed il fondo, con Kean pronto a ricevere in area. Ma è Quarta, che si rende pericoloso prima con un tiro in mischia, che finisce alto sopra la traversa, poi al 53′ con un passaggio proprio per Kean, che chiama alla grande parata il portiere avversario. Al 55′ entra Ikonè, per Colpani, ma proprio il francese, al minuto 61, spreca una chance d’oro. Il suo pallone in area non è, né un tiro né un cross per Kean e la sfera finisce sul fondo. L’ex Lille, era solo a tu per tu con il portiere della Puskas Academy. La Fiorentina, continua ad attaccare a testa bassa e Palladino manda in campo Amrabat, per Bianco. Al minuto 67 arriva il 2-2 su sviluppo di calcio d’angolo. Mandragora, calcia benissimo e Martinez Quarta, in anticipo anche su Kean, mette alle spalle dell’estremo difensore. Tutto riequilibrato dunque al Franchi. I Viola ora attaccano ed al 69′ Ikonè,serve ancora un pallone impreciso a Kean, che non può arrivarci. La svolta arriva al 75′. Errore di Stronati, palla recuperata proprio da Kean che dopo un’involata verso la porta avversaria, trafigge il portiere per il 3-2. Rimonta completata dunque? Non proprio perché La Fiorentina, sembra quasi accontentarsi e sottovaluta la possibile reazione avversaria, che non tarda ad arrivare. All’80’ infatti Ranieri, sbaglia in uscita e nell’azione che ne scaturisce arriva una grande parata di De Gea, su colpo di testa di Puljic. La Fiorentina appare distratta ed anche stanca, come testimoniato dal cartellino giallo per Pongracic, costretto ad inseguire il neo entrato Colley, decisamente più fresco e dai crampi di Quarta. Da qui nasce anche il calcio d’angolo all’89’ che vede Golla andare a colpire di testa indisturbato per il 3-3 finale. Amarezza, consapevolezza e il rammarico, al 94′, di non essere riusciti ad andare sul 4-3, con Kean, che sotto porta non riesce a ribadire in rete. Nulla è perduto, anche se le gambe non sembrano ancora girare, ma c’è il ritorno e la situazione è più che affrontabile ed abbordabile. Restano sicuramente alcuni dubbi per la fase difensiva ed un centrocampo troppo poco di qualità. Manca una settimana alla fine del mercato e anche Palladino, ha chiesto aiuto in tal senso, ai dirigenti Viola.

Jacopo Massini

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