Fiorentina – Udinese Il Più in Palla Kean, il Meno in Palla Ranieri
De Gea 6
inizia con una parata che sembra facile, bloccando il pallone senza problemi. Successivamente, dopo un’uscita con il piede, sembra accusare un lieve fastidio alla gamba destra. Viene battuto da Lucca, in avvio di secondo tempo, a causa di un errore di Ranieri. Poco dopo, è fortunato a vedere la sua porta salvarsi grazie al palo sulla rovesciata di un attaccante dell’Udinese. Sul tiro di Thauvin, che porta l’Udinese in vantaggio è difficile fare qualcosa. Poche colpe.
Kayode 5.5
Parte con buona determinazione, anche se i suoi cross non sono sempre precisi. Si fa apprezzare nella fase difensiva sulla sua fascia. Nella ripresa perde un po’ di spinta ed incisività.
Comuzzo 6
Buoni anticipi nel primo tempo, soprattutto su Lucca, che comunque per poco non segna di testa nel recupero. nella ripresa, lo stesso Lucca, gli crea qualche problema, ma resta comunque il difensore più sicuro.
Ranieri 4.5 Il Meno in Palla
inizialmente, un presunto tocco di mano preoccupa i tifosi Viola, ma il Var lo salva. Nella ripresa, però commette un grave errore che consente all’Udinese, di pareggiare e di fatto, far partire la rimonta friulana.
Gosens 5
Contribuisce all’ottimo inizio della squadra. a metà primo tempo subisce una dura entrata da Zemura, che gli costa un giallo. Nella ripresa, lascia troppo spazio a Thauvin, che segna il gol dell’1 a 2. Questa disattenzione macchia in modo indelebile la sua prestazione. (Dall’87’ Parisi SV).
Cataldi 6
Mostra qualità fin da subito con diverse ripartenze interessanti ed una bella azione che mette Kean, a tu per tu con il portiere avversario. Con il passare del tempo, però, cala fisicamente. Adli 6
In pochi minuti fornisce un gran lancio a Sottil, che conquista un rigore. È bravo anche a guidare una ripartenza, ma, dopo circa un’ora di gioco, deve uscire per mancanza di energie. (Dal 62′ Mandragora 6. Entra con grande determinazione ed agonismo nel momento più difficile per la squadra e mette tanti palloni in area).
Colpani 5.5
Buona iniziativa nei primi minuti, ma il suo passaggio a Sottil è un po’ lungo. Dà il suo contributo in fase difensiva, ma non riesce ad essere incisivo in attacco e termina la prima parte di gara con un tiro troppo centrale. Nella ripresa, subisce un fallo da Kristensen, quando si stava involando verso l’area avversaria poi non riesce a finalizzare alcune buone opportunità. (Dal 70′ Ikonè 5.5. Ha una buona occasione nei minuti finali ma non riesce a finalizzare come dovrebbe, non angolando abbastanza il suo tiro. Per il resto tanti dribbling ubriacanti, ma per se stesso). Beltran 5
Gioca più arretrato nel primo tempo, ma non si fa notare molto. La sua prestazione, infatti, è evanescente anche nella ripresa. Tanto impegno, ma poca presenza in zona gol. (Dal 62′ Gudmundsson 5.5. Le aspettative sono alte dopo il suo ingresso, ma l’impatto con la partita è deludente, non riuscendo a cambiare l’andamento del gioco. Non riesce a trovare la giusta posizione in campo).
Sottil 5.5
Fornisce un buon pallone ad Adli, poi entra in area e viene steso, guadagnando un rigore che il Var conferma. Nonostante questo guizzo iniziale, poi scompare dalla partita, non riuscendo a incidere. (Dal 70′ Kouamè 6. Gioca una bella sponda per Kean, ma l’attaccante non riesce a raggiungere il pallone. Poco dopo si fa ammonire per un errore in fase di passaggio).
Kean 6+ Il Più in Palla

Si prende la responsabilità di calciare il rigore e segna il gol del vantaggio. Ha altre buone occasioni, ma non riesce a finalizzare. si impegna tanto, ma il suo gol non basta alla Fiorentina.
Palladino 5.5
Nonostante le indiscrezioni del prepartita, che volevano entrambi in panchina, mantiene Comuzzo e Beltran in campo ed invece non schiera Gudmundsson, facendolo entrare forse a gara già compromessa. La squadra comunque inizia bene, con Kean, che segna il rigore, ma subisce prima il pareggio, a causa dell’errore di Ranieri e poi il raddoppio dell’Udinese. Cerca di correre ai ripari con vari cambi, ma alla fine la squadra non riesce a reagire. Il centrocampo, in particolare, paga pegno. Una sconfitta che lascia l’amaro in bocca e domenica c’è la Juventus, a Torino, per una partita, che non è mai come le altre.
Jacopo Massini

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