Fiorentina – Viktoria Plzen 2 a 0 La Cronaca Viola
La Fiorentina, supera il muro eretto dal Viktoria Plzen, ma i cechi riescono a resistere anche in dieci e cedono soltanto ai tempi supplementari. La Viola, cambia approccio rispetto all’andata e sin dalle prime battute sembra averne di più della squadra avversaria. Al 6′ minuto, infatti c’è già una clamorosa occasione per i Viola: Kouame se ne va via sulla sinistra e serve in mezzo Belotti che, in spaccata va a botta sicura verso la porta trovando però una grande risposta di Jedlicka. Un istante dopo è ancora Kouame, che di testa prova a ribadire in rete, ma il pallone viene risputato fuori dall’area. Il Viktoria Plzen, si riorganizza e cerca di contenere le controffensive Viola come può. Al 29′ Nico Gonzalez, serve Dodô che mette in mezzo un bel pallone per Kouame, che calcia verso la porta, ma trova, ancora una volta, uno spettacolare Jedlicka, che di puro istinto fa una grande parata. Un minuto dopo, è invece il palo che salva la squadra ceca, con Mandragora, che crossa per Belotti, il cui colpo di testa sbatte proprio contro il legno alla sinistra dell’estremo difensore avversario. Al 36′ Ranieri, discute con Chory, reo di aver dato una spinta di troppo al centrale della Fiorentina, ma l’arbitro decide di prendere la decisione classica di ammonire entrambi: uno per la provocazione, l’altro per la reazione. Sul finale di primo tempo, altro legno per i Viola, stavolta con Kouame, che si libera bene in area e spara di sinistro sulla traversa da distanza ravvicinata. Porta che sembra stregata e la Fiorentina, va al riposo sullo 0-0 con tanto rammarico per le occasioni create. Nel secondo tempo il Viktoria Plzen, non cambia la sua idea di gioco, mettendosi dietro in attesa degli attacchi Viola e adesso sembra rivedersi il canovaccio della partita di andata, più che quello dei primi quarantacinque minuti. Terracciano, praticamente non rischia mai, ma davanti, i Viola costruiscono poche occasioni. Al 54′ ci prova Mandragora, in acrobazia, ma la sua rovesciata finisce alta sopra la traversa. Resta comunque la bella giocata. La svolta arriva però al 66′ quando Arthur, imbuca bene per Dodô che si inserisce e subisce il fallo di Cadu. Inizialmente l’arbitro estrae il giallo, ma dopo una revisione al VAR opta per il cartellino rosso e il Viktoria Plzen, resta in dieci. Biraghi, calcia così la punizione che viene deviata e finisce in calcio d’angolo. La Fiorentina ha adesso un’opportunità d’oro, in superiorità numerica e con la spinta del proprio pubblico. Al 75′ Italiano manda dentro Barak, per Beltran, non al top dopo un pestone nel primo tempo. I Viola girano comunque intorno alla difesa avversaria con le occasioni principali che arrivano da calcio d’angolo. All’80’ infatti, è Ranieri, che si libera bene per calciare di sinistro, ma il portiere avversario effettua una parata che in confronto alle precedenti è semplice. All’88’ altri cambi per i padroni di casa: dentro Faraoni, per provare a sfruttare i suoi piedi per i cross, ed Ikonè, rispettivamente per Dodô e Belotti. L’arbitro concede sei minuti di recupero, ma ai Viola non bastano: si va ai tempi supplementari. Subito dentro anche Martinez Quarta, al posto di Mandragora, con l’argentino spostato più avanti e con più libertà di agire. Mossa che si rivela azzeccata considerando che, dopo neanche un minuto dall’inizio dei supplementari, è proprio il suo tiro che genera il calcio d’angolo dal quale, in mischia, spunta Nico Gonzalez, che abbatte il muro avversario eretto da Jedlicka: è 1-0 per i Viola. Adesso la Fiorentina, deve solo gestire il risultato. Al 98′ Italiano manda dentro Sottil, proprio al posto dell’autore del gol, per provare a chiudere la gara in contropiede. E il Viktoria Plzen logicamente, si scopre, anche se ci prova nonostante l’inferiorità numerica, ma è ancora da calcio d’angolo che la Fiorentina si rende pericolosa, con Martinez Quarta, che colpisce il terzo legno di serata al minuto 103. Il primo tempo supplementare si chiude così, con i Viola in vantaggio. Dopo tre minuti di gioco del secondo tempo supplementare vale a dire al 108′ la Fiorentina, respinge un’offensiva avversaria ed innesca il contropiede con Ikonè, che, con tanta scelta, serve proprio davanti al portiere Biraghi, che spara in porta il gol del 2-0 che manda di fatto i Viola in semifinale. Nei restanti minuti non succede tanto altro, con la Fiorentina, che gestisce il risultato e porta a casa un traguardo importante. In semifinale, i Viola incontreranno il Club Bruges, vincente contro il PAOK anche al ritorno.
Jacopo Massini

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