Horror al Franchi la Fiorentina si salva ma non è una festa
Contro un Genoa già salvo, la squadra di Vanoli non fa un solo tiro in porta. La partita finisce con uno 0 a 0 agghiacciante e tifosi esasperati: è il punto più basso della storia Viola recente. Se per i giornali e non solo ieri doveva essere il giorno della grande festa al Franchi, per la probabile salvezza matematica, quello andato in scena, è stato invece uno sgradevole film horror. Invece di salvare almeno la dignità, la Fiorentina, ha fatto sì che il pubblico Viola, assistesse a quello che, senza troppi giri di parole rappresenta, come detto, il punto più basso della storia recente della Fiorentina. A tre giornate dalla fine, con la Cremonese staccata a cinque lunghezze, ci si aspettava una squadra pronta a chiudere i conti davanti al proprio pubblico ed è stato fatto, ma ci si aspettava, anche una voglia arrembante di vincere. Ed invece, contro un Genoa, già ampiamente salvo e privo di reali motivazioni, la Fiorentina, ha scelto la via del “biscotto” ed onestamente anche molto indigesto. La squadra di Vanoli, è scesa in campo con un atteggiamento inaccettabile non riuscendo a produrre nemmeno un singolo tiro in porta nell’arco degli interi novanta minuti. La partita si è trasformata rapidamente in un’agonia per i tifosi Viola raggiungendo tassi di indecenza tecnica e tattica impressionanti. Le occasioni, da una parte e dall’altra, sono state praticamente nulle. A livello statistico, il referto è impietoso: si contano appena due tiri nello specchio in tutta la gara, entrambi di marca Rossoblù, ma così deboli e velleitari da non sporcare minimamente i guanti di un quasi inoperoso De Gea e sopratutto quelli di Leali.
Insomma, è stato un match nato e morto sullo 0-0, senza mai dare l’impressione di potersi sbloccare. L’aspetto più allarmante tuttavia, non è solo il risultato o la bruttezza della singola partita, ma l’atteggiamento. La squadra è apparsa letteralmente senz’anima svuotata. L’assenza di cattiveria agonistica, è sfociata in una mancanza di voglia talmente evidente da risultare irritante per chi paga il biglietto. La salvezza è comunque archiviata uscendo da una situazione difficile, che sembrava addirittura impossibile. È giunto ora ufficialmente il momento di cambiare. Ecco adesso le Pagelle dei Viola, nelle quali visto il livello della prestazione collettiva mi astengo dal nominare come da nostra tradizione editoriale, il Più in Palla, perchè sono in imbarazzo nel trovarne uno degno di tale titolo per la giornata.
De gea 6
Ranieri 6
Gosens 5.5
Dodo 6
Pongracic 5.5
Mandragora 5.5
Fagioli 5.5
Ndour 5 (il meno in palla)
Solomon 5
Parisi 5.5
Braschi 5.5
Sostituti
Piccoli 5.5
Gudmunsson 5
Brescianini 5.5
Fabbian 5.5.
Vanoli (Allenatore) 5
Giacomo Gorgi
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