Vai al contenuto

Il 28 Gennaio del 1668 nasceva a Carrara lo scultore Pietro Baratta

di Luca Monti
martedì 28 Gennaio 2025 · 21:06 · 2 min di lettura
Il 28 Gennaio del 1668 nasceva a Carrara lo scultore Pietro Baratta

Il 28 Gennaio del 1668 nasceva, a Carrara, lo scultore Pietro Baratta. Era nipote di Francesca Baratta il Vecchio, anch’egli scultore, che era stato allievo nientemeno che del Bernini. Si trasferì a Venezia, dove avviò una bottega molto importante, specializzata in sculture di tipo decorativo per gli ambienti architettonici ed i giardini delle chiese e soprattutto delle ville delle grandi famiglie venete. La sua fama, arrivò anche in Russia, dove realizzò alcune sculture per i giardini barocchi di San Pietroburgo. Pietro Baratta, morì il 2 Febbraio del 1729 nella natia Carrara. L’opera che vi propongo, per questa Pillola d’Arte è: “San Sebastiano curato dalle pie donne” un altorilievo in marmo di cm 100 × cm 283 visibile nella chiesa di San Sebastiano, a Venezia, dove si trova come predella, alla base dell’altare maggiore. Non se ne conosce la data esatta della realizzazione, ma gli studiosi la datano post 1690. Stilisticamente vi si trovano elementi classicheggianti come le architetture sull’estrema sinistra, ma soprattutto l’armatura e lo scudo, uniti ad altri dichiaratamente tridimensionali, come la testa della prima delle pie donne, che addirittura fuoriesce dalla cornice, in una bellissima anticipazione dello stile ottocentesco. Ma si tratta, anche, di un’opera nella quale l’artista, mostra la volontà di spiegare agli osservatori meno attenti che il soggetto raffigurato nella predella, non è il Cristo, come l’intervento delle pie donne potrebbe suggerire, ma San Sebastiano. Tale scopo viene ottenuto attraverso l’inserimento a destra nella scena, di due Angeli, che portano rispettivamente, una palma ed una corona simboli del martirio, che fanno capire chiaramente che il paliotto raffigura il santo titolare di quella chiesa, appunto, San Sebastiano e non il Salvatore.

Luca Monti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *