Il doppio record di Atalanta – Torino di tre anni fa contro lo squallore di Atalanta – Lecce che andava rimandata
Oggi, si sono giocate, o stanno per disputarsi, le partite del campionato di Serie A, ma il nostro interesse per protestare contro l’ipocrisia del calcio, che si è fermato, giustamente o no, non sta a noi deciderlo, per la morte di papa Francesco, ma permette che si giochi la partita Atalanta – Lecce, malgrado il lutto diretto che ha colpito la squadra pugliese, per la morte di Graziano Fiorita, storico fisioterapista della squadra salentina, va ad una partita giocata, esattamente tre anni fa, il 27 Aprile del 2022 proprio dall’Atalanta contro il Torino. In quell’occasione, il punteggio di 4 a 4 ha rappresentato un doppio record. Si è trattato infatti, dell’unico 4 a 4 della storia dell’Atalanta, in Serie A ed è arrivato anche grazie a due autoreti reciproche, cosa che non si verificava dal 1955. Insomma, per quanto già tre anni fa, il calcio moderno fosse privo di anima, quello di oggi, è decisamente osceno, per la sua ipocrisia ed il doppiopesismo nei confronti della morte, con lutti di Serie A, che fermano un intero campionato ed altri, che non fermano neanche la partita di una squadra colpita direttamente e che viene obbligata a scendere in campo in condizioni psicologiche non ottimali, col risultato finale, qualunque esso sia, che verrà inevitabilmente falsato. Ecco quindi che abbiamo deciso di occuparci, a presa di giro di questo mondo marcio, che è il calcio di oggi, di una partita di tre anni fa, anzichè di quelle odierne, approfittando anche, del fatto che una delle due squadre obbligate oggi a scendere in campo, coincide con una di quelle che giocarono la partita del singolare doppio record e che anche la data, sia curiosamente la stessa. Per gli amanti delle statistiche, ecco le formazioni delle due squadre:
ATALANTA Musso; Toloi, Palomino, Demiral; Hateboer, Freuler, Koopmeiners, Maehle; Malinovskyi, Muriel; Pasalic
Allenatore: Gasperini
TORINO Berisha; Zima, Bremer, Rodriguez; Singo, Lukic, Mandragora, Vojvoda; Praet, Brekalo; Sanabria
Allenatore: Juric
Arbitro: Doveri
Ed il Cartellino della partita:
ATALANTA-TORINO 4-4
18’ rig. Lukic, 22’ rig. Koopmeiners, 36’ rig. Lukic, 47’ aut. Freuler, 52’ rig. Koopmeiners, 67’ aut. Zima, 75’ Sanabria, 84’ Muriel.
Ma tornando alla vergogna di una partita che stasera si giocherà regolarmente, malgrado non si dovesse scendere in campo, immediata è stata la reazione degli ultras del Lecce, che già venerdì, malgrado il giorno festivo, si sono mobilitati, per invitare tutti i tifosi giallorossi, a disertare la trasferta di Bergamo con uno striscione molto chiaro, appeso all’esterno dello stadio di Via del Mare, al quale si riferisce la foto seguente.

Come auspicabile e come di solito succede in questi casi, anche gli ultras atalantini, hanno voluto mostrare la loro solidarietà, ai leccesi, diramando un comunicato stampa a firma «Forever Atalanta» della Curva Sud, che ha annunciato la sospensione totale del tifo organizzato per tutta la durata della partita di stasera. Ecco il testo del comunicato stampa della curva atalantina:
«La decisione di giocare questa partita, nonostante la tragedia che ha colpito il Lecce, dimostra ancora una volta che questo calcio ha perso ogni sensibilità e rispetto verso l’essere umano. Per questo motivo non saranno esposti striscioni, né sventolate bandiere, in segno di rispetto profondo verso la famiglia Fiorita e la comunità salentina.»
Ma questa vicenda potrebbe avere e ci auguriamo che lo abbia vista la gravità della stessa, anche un seguito politico, poichè il “Lecce Club Parlamento” che riunisce i parlamentari che tifano Lecce, ha diramato nelle ultime ore un comunicato stampa, nel quale chiede di fermare questa partita. Ecco il testo del comunicato stampa del “Lecce Club Parlamento”:
«In un calcio ormai povero di simboli e riferimenti, Graziano Fiorita, era una vera bandiera, una guida per giocatori, tifosi e dirigenza. Ignorare questo dramma personale ed umano è un atto di profonda insensibilità, assolutamente inaccettabile. Ci appelliamo alle autorità calcistiche, affinchè tornino sui propri passi, evitando quella che sarebbe una macchia indelebile nella storia del nostro sport».
Luca Monti
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