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Il Livorno vince a Montevarchi, ma è caos sugli spalti

di Jacopo Massini
martedì 28 Novembre 2023 · 16:28 · 3 min di lettura
Il Livorno vince a Montevarchi, ma è caos sugli spalti

Domenica scorsa, 26 novembre, il Livorno ha battuto per 0-2 l’Aquila Montevarchi in trasferta grazie alle reti di Cesarini e Bellini. Tre punti che proiettano la squadra amaranto al terzo posto in classifica in Serie D al pari del Follonica Gavorrano. A fare da cornice il solito pubblico di casa e anche 200 (circa) tifosi arrivati direttamente da Livorno, ai quali si riferisce la foto di copertina ed a corredo dell’articolo. O meglio, duecento che avevano effettivamente acquistato il biglietto, cui poi, se ne sono aggiunti circa trenta, sprovvisti di quest’ultimo. Ma ricostruiamo il tutto. Negli ultimi anni il Livorno, ha visto cambiare spesso le sue figure dirigenziali dati i tanti momenti di crisi, con l’ultimo fallimento societario datato luglio 2022. Lo scorso aprile la società amaranto è stata prelevata dal brasiliano Joel Esciua, che dunque è l’attuale presidente e proprietario del club. I tifosi del Livorno, per questi continui fallimenti societari, sono, ormai in continua protesta con la dirigenza, qualunque essa sia e così proprio in occasione del match contro il Montevarchi, questa trentina di ultras si è organizzata per recarsi allo stadio ed entrare senza biglietto. Come hanno fatto? Semplice, nella città valdarnese era in corso la Festa della Toscana, che a Montevarchi coincide con i classici mercatini dell’ultima domenica del mese e per una questione di ordine pubblico, sono stati fatti entrare all’interno dello stadio Brilli Peri pur non avendo pagato. Ma non finisce qui, questi tifosi sono riusciti ad aggirare in qualche modo i controlli, facendo passare fumogeni e petardi che hanno così lanciato in pista, senza per fortuna arrecare alcun danno alla struttura per l’atletica. L’obiettivo di questo lancio, era quello di protestare e far appunto pagare la multa alla propria società. Non si è trattato quindi, di atti rivolti ai tifosi locali, coi quali, i labronici hanno peraltro buoni rapporti, ma di una vera e propria forma di contestazione estrema, al Livorno calcio, malgrado la squadra, come detto sia in alta classifica e dunque i risultati sportivi siano buoni. Ma evidentemente la tifoseria labronica, o quantomeno una sua sparuta minoranza, deve ancora digerire l’uscita dal cosiddetto calcio che conta, senza rendersi conto che questi gesti si ripercuotono negativamente anche sulle possibilità di rientrare tra le grandi, perchè in Serie D, le multe, valgono molto di più per le società, che devono fare i conti con bilanci non gonfiati da plusvalenze e similari e mettono a rischio gli investimenti per migliorare la rosa della squadra. Il rischio dunque, è che si inneschi un circolo vizioso e che anche questa nuova proprietà brasiliana, logorata da questo tipo di proteste, getti la spugna ed allora, per il calcio a Livorno, potrebbe davvero essere la fine.

Jacopo Massini

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