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Inter – Fiorentina Il Più in Palla Bonaventura il Meno in Palla Ikonè

di Jacopo Massini
domenica 2 Aprile 2023 · 16:05 · 4 min di lettura
Inter – Fiorentina Il Più in Palla Bonaventura il Meno in Palla Ikonè

Terracciano 7
Salva il risultato in più di un’occasione, anche grazie ad un’Inter imprecisa sotto porta. Dà sicurezza e con i piedi non rischia niente.
Dodô 6.5
Un motorino sulla fascia. Non sempre preciso in fase di copertura (Lukaku sbaglia da mezzo metro ma la palla in area arriva dalla destra), ma è anche vero che per tutti e 90 i minuti fa avanti e indietro, andando spesso in anticipo e facendo ripartire l’azione offensiva.
Quarta 6.5
Ottimo primo tempo in cui respinge ogni pallone che arriva in area. Esce per un infortunio, che, almeno secondo le prime impressioni per fortuna, non sembra essere niente di grave. Italiano sceglie comunque di conservarlo anche in vista della Coppa Italia. (Dal 45′ Milenkovic 6.5. Entra e dà continuità all’ottima partita di Martinez Quarta. Sempre pronto e provvidenziale in più di un’occasione: il solito muro serbo).
Igor 6+
Voto quasi di incoraggiamento, visto che si perde spesso Lukaku. Bravo però a tenere botta alle offensive nerazzurre, respingendo di testa e di piede, come può, i tanti cross degli attaccanti avversari. Nel primo tempo gioca addirittura da regista davanti alla difesa, ma l’esperimento non riesce.
Biraghi 6-
Sulla sua fascia lascia troppa libertà a Dumfries, che, assieme a Lukaku, grazia Terracciano. Va meglio nella ripresa, anche se restano impresse le tante disattenzioni difensive.
Castrovilli 6.5
Va vicino al gol in un paio di occasioni, ma prima salva Onana e poi la palla esce di poco al lato. Mette la solita qualità in campo, anche se a volte è costretto ad arretrare sulla linea difensiva per fermare le ripartenze di Lukaku. Si era sentita la mancanza del numero dieci. (Dal 66′ Amrabat 6.5. Mezz’ora in campo senza aver mangiato né bevuto da ore causa Ramadan e solo per questo meriterebbe una statua. Appena cala il sole e c’è un momento di pausa ne approfitta per rifocillarsi e tornare a battagliare in campo. Mette la solita fisicità e i soliti muscoli a difesa della porta di Terracciano)
Mandragora 6
Tocca pochi palloni e si vede troppo poco, ma in compenso non sbaglia niente. Senza Amrabat fa più fatica e si nota. (Dal 76′ Barak 6. Maestro del possesso palla. Tiene il pallone, lo fa girare e consolida il risultato. Qualità al servizio di Vincenzo Italiano)

Bonaventura 7 Il Più in Palla

Primo tempo anonimo, durante il quale perde un paio di palloni velenosi, ma nella ripresa sale in cattedra e si fa trovare nel punto giusto al momento giusto. Il solito Jack di cuori, risolve una partita pesantissima con un’incornata e regala i 3 punti a Firenze.

Saponara 6
Si vede poco, se non nell’azione che per poco non si conclude con il gol di Ikonè (reo di aver mancato proprio l’impatto con il pallone a porta quasi spalancata). Prova qualche imbucata e un paio di conclusioni, ma non si rende mai pericoloso. (Dal 66′ Sottil 6. Qualche sgasata e velocità nelle ripartenze, ma entra nel momento in cui l’Inter spinge e c’è bisogno di difendere).
Cabral 6+
Fa reparto da solo contro la difesa a tre dell’Inter. Si sbatte su tutti i palloni e lotta fino all’ultimo. Manca solo il gol, che per poco non arriva nel finale. Tenta anche un paio di rovesciate che non creano pericoli.
Ikonè 6- Il Meno in Palla
Anche qui una quasi sufficienza di incoraggiamento, visto l’errore clamoroso del primo tempo. Nella ripresa ha un’altra occasione, ma il suo sinistro termina al lato destro di Onana. Prova qualche giocata, ma l’errore dei primi 45 minuti pesa come un macigno. (Dal 76′ Ranieri 6. Spazza i palloni senza badare al sodo)
Italiano 6.5
Rinuncia ai nazionali e torna al 4-3-3 a trazione anteriore. Schiera due mezzali come Bonaventura e Castrovilli e un “regista” come Mandragora: sinonimo di come la sua Fiorentina, non rinunci a voler giocare e fare un calcio offensivo anche in casa di una grande squadra come l’Inter. Bravo e fortunato, oltre ad aver azzeccato le scelte dalla panchina.

Jacopo Massini

Il nostro Caporedattore Sportivo Jacopo Massini

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