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It-alert: una partenza..col botto!

di Giovanni Moscato
mercoledì 28 Giugno 2023 · 18:51 · 3 min di lettura
It-alert: una partenza..col botto!

Come molti, in Toscana, avranno sentito, alle 12.00 di questa mattina un trillo intenso e sordo si è impossessato dei nostri telefoni cellulari. Un suono inedito, sgraziato, per nulla rassicurante; accompagnato anche da un breve testo di introduzione. Ovunque tu sia, qualsiasi cosa tu faccia o dica, il Grande Fratello ti conosce e ti raggiunge: ma come sempre lo fa solo per il tuo bene. Si tratta di It-alert, il nuovo sistema di allarme pubblico gestito dalla Protezione Civile (ossia la Presidenza del Consiglio) per raggiungere direttamente chiunque si trovi in una zona interessata da fenomeni emergenziali o catastrofi imminenti come terremoti, inondazioni, maremoti e precipitazioni intense, ma anche in caso di “emergenze radiologiche”, tra cui anche i possibili incidenti nucleari. Le notifiche si basano sulla tecnologia cell-broadcast, che consente di raggiungere i destinatari anche in caso di scarsa ricezione o di saturazione della banda. Non è una comune applicazione di messaggeria, come SMS o Whatsapp, ma ha il potere di imporsi prioritariamente su qualsiasi altro tipo di applicazione o comunicazione in corso sul telefono e di metterla in attesa finché non sia stata data conferma di avvenuta ricezione del messaggio da parte dell’utente che lo riceve. Oggi è partita la sperimentazione in Toscana, con uno sponsor d’eccezione: per una di quelle ineffabili casualità che caratterizzano la storia dell’Universo e del nostro stesso pianeta, specie da ultimo, giusto in concomitanza con l’arrivo del primo messaggio di It-alert si è verificato un terremoto di lieve-media entità con epicentro Poggibonsi quindi nel pieno cuore geografico della regione dove è stato sperimentato il sistema. Il Destino ha proprio una vista acutissima e la pazienza della nuvola di Fantozzi. Fortunatamente la scossa non ha prodotto danni di rilievo, ma è stata forte abbastanza da essere distintamente avvertita nelle provincie coinvolte. Esattamente come il messaggio di presentazione di It-alert. Le prossime sperimentazioni saranno in Sardegna, il 30 giugno e in Sicilia, il 5 luglio; poi in Calabria, il 7 luglio ed in Emilia Romagna, il 10 luglio. Al di là dell’indubbia utilità potenziale del nuovo sistema di allerta, qualcuno potrebbe anche domandarsi sulla base di quale norma o di consenso l’operatore telefonico, che è una azienda privata alla quale siamo legati da un contratto civilistico, abbia fornito il nostro numero di cellulare alla Protezione Civile; in quale momento; per quanto tempo saranno conservate le nostre informazioni personali (nome, cognome, numero di telefono, etc.) e da quali misure di sicurezza saranno protette, visto anche l’alto numero di casi di intrusione (“hackeraggio”) e gli incidenti (“data breach”) che hanno coinvolto enti e grosse banche dati, specie negli ultimi tempi. Ad ogni modo, chi fosse interessato alla ottimizzazione del sistema può compilare il questionario di feedback richiesto volontariamente dalla Protezione Civile, collegandosi alla pagina www.it-alert.it. Chi invece non volesse ricevere questo tipo di notifiche potrebbe tentare di disattivare la funzionalità dalle impostazioni di sistema del proprio cellulare. Ma attenzione, occorre disporre della versione più aggiornata del sistema operativo, altrimenti non pare sia possibile disabilitare la ricezione degli avvisi sul telefono.

Giovanni Moscato

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