“La moglie del pescatore fa il bagno ai suoi figli” di Virginie Demont Breton
Oggi, giorno nel quale si celebra la Festa della Mamma, vogliamo parlare di una pittrice francese, Virginie Demont Breton, nata nel 1859 e deceduta nel 1935 che, a suo modo, ha celebrato molto bene il concetto di maternità, in una sua opera del 1881 intitolata: “La moglie del pescatore fa il bagno ai suoi figli”. Il dipinto, rientra nel periodo in cui l’artista, figlia del pittore Jules Breton, inizia a frequentare Wissant, un piccolo villaggio sulla Costa di Opale, nel quale si trasferirà definitivamente nel 1890. La scoperta di quel luogo, rappresenterà, per Virginie Demont Breton un cambio netto di cifra stilistica ed un taglio col proprio passato artistico, caratterizzato da opere di grandi dimensioni di maniera accademica, ispirate da miti e leggende, o da eventi storici. L’artista, infatti, aderirà, in modo spontaneo ed informale al movimento artistico, conosciuto come naturalismo ed il suo interesse, si concentrerà, in modo quasi esclusivo sui pescatori di Wissant e le loro famiglie, come nel caso dell’opera in questione, “La moglie del pescatore fa il bagno ai suoi figli”. Il dipinto evidenzia la condizione sociale della donna, attraverso un realismo quasi esasperato, che mette in risalto i piedi, deformati dalle lunghe marce sulle asperità degli scogli, per portare i figli a fare il bagno, o per andare ad attendere il ritorno del marito dalla pesca. Colpisce anche l’aria quasi rassegnata del bambino più grande, che rinuncia persino a dibattersi per sfuggire alla madre, restandole in braccio in una posa drammatica, forse ultimo retaggio accademico dell’artista. Si tratta comunque di un’opera che rende bene il cambiamento della società, in questi quasi due secoli trascorsi dalla sua realizzazione, evidenziando tratti di vita vissuta vera, che cozzano con lo stereotipo pubblicitario, imposto dalla televisione per celebrare eventi ormai purtroppo solo consumistici, come la Festa della Mamma.
Luca Monti
Il venerdì degli esodi si trasforma in incubo stop ai treni tra Pisa e Livorno
Il primo venerdì d’agosto, data particolarmente calda, non solo per il clima ma anche per la classica corrispondenza con l’inizio della vacanze…