Le categorie economiche livornesi contestano il concetto del cosiddetto overtourism
20 Luglio 2025 pubblicato in Attualità
Finalmente qualcosa si muove in Toscana, tra le categorie economiche interessate al turismo, anche se purtroppo, non a Firenze, dove ancora si continua a credere nell’ideologia del cosiddetto overtourism ed addirittura Federalberghi, che dimostra di essere attaccata solo al proprio orticello e di non avere una visione strategica per il futuro, propone un biglietto d’ingresso in città per i crocieristi, sul modello di Venezia. Si tratta di una proposta incredible da parte di operatori del settore, che rischia di allontanare il turismo da Firenze, ma che anche se, per assurdo venisse accettata e digerita dai tour operators otterrebbe esattamente l’effetto contrario di quello sperato, perchè il turista, pagante o no, resta intelligente, o ignorante e becero, a prescindere, perchè quella è la sua natura di individuo ed anzi, come alcuni studi iniziano a mostrare, con il biglietto la parte becera dell’uomo prevale, perchè si ha la percezione inconscia che pagando, si è autorizzati a fare quello che ci pare. Detto questo a Livorno, per fortuna le categorie economiche, cominciano a rendersi conto della realtà, che è quella di un turismo non governato dalle amministrazioni locali, che come tutti i fenomeni sociali non governati diventa un problema, non per i numeri ma per la qualità. Le Associazioni di categoria, Confcommercio e Confesercenti, di Livorno, infatti, criticano l’allarme di overtourism che, per l’intera provincia, scaturisce da alcune indagini statistiche, che evidenziano peraltro come nella città labronica, i dati numerici non siano inquietanti. Quello che preoccupa, semmai, è, come detto, la qualità del fenomeno turistico, che per gran parte si compone di passaggi da selfie, con presenze mordi e fuggi, di scarso valore economico. Ma anche qui, siamo sicuri che la narrazione sul turismo mordi e fuggi, sia corretta, anche dal punto di vista dello scarso valore economico? Noi crediamo di no, perchè comunque coi prezzi medi raggiunti oggi anche da una semplice bottiglietta d’acqua da mezzo litro, che in alcuni bar a Firenze, ha superato i 2 Euro, bastano 100Mila persone che ne comprano una per generare un volume economico di 200Mila Euro al giorno, che è calcolato al minimo perchè sicuramente oltre alla bottiglietta d’acqua, il turista compra anche un panino, prezzo medio 5 Euro ed un caffè, presso medio, ormai 1,5 Euro, che sono altri 650mila Euro, al giorno. Dunque 100mila persone sono un valore economico o no, generando 850mila Euro al giorno che ricadono sul territorio, solo consumando ciascuno una bottiglietta d’acqua, un panino ed un caffè, in pratica nulla? Certo se poi si guarda alla ricaduta pro capite di questi soldi, si scopre che non vengono redistribuiti in modo equo, ma questo non ha nulla a che vedere col turismo, riguardando il meccanismo sociale degli stipendi ed altre cose del genere. Smettiamola quindi di demonizzare il turismo che in Toscana ed a Firenze in particolare, rappresenta la parte maggiore del Pil ed impariamo a governarlo.
Luca Monti