le donne di Piombino scendono in piazza per la pace
A Piombino, si è svolta una manifestazione pacifica di alcune donne per protestare contro la fornitura di armi da parte dell’Italia, a Paesi in guerra e per chiedere il cessate il fuoco. Si tratta di una manifestazione pienamente in linea con la nostra Costituzione, che ripudia la guerra come strumento di risoluzione di crisi internazionali e che per questo, non contempla l’invio di armi a Paesi terzi, coinvolti in conflitti perchè questo significa schierarsi e dunque diventare, in pratica cobelligeranti. Oltretutto l’Italia, è diventata in questi giorni un bersaglio, con la Missione Unifil, in Libano, proprio per il suo impegno per la pace, che non può essere tradito dal Governo, solo per eseguire ordini di potenze estere, o di lobbies multinazionali. E’ ormai chiaro che, dalle Alpi alla Sicilia, il popolo italiano, non ha intenzione di farsi coinvolgere in una possibile terza guerra mondiale, nè ad Est, nè in Medio Oriente e ci auguriamo che il Governo, metta fine a questa ipocrita ondata dilagante di interventismo, mascherato da falso pacifismo. Il mondo non ha più bisogno di sceriffi armati fino ai denti, ma di statisti veri, disarmati, ma talmente autorevoli da essere in grado di fermare davvero i conflitti, mandando a quel paese, se necessario, i venditori di armi.
Luca Monti
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