Leon Battista Alberti e la Loggia Rucellai
l 14 Febbraio del 1404 nacque a Genova, l’architetto Leon Battista Alberti. L’ho definito architetto, anche se, in realtà, egli fu molto di più, incarnando il concetto umanista dell’arte, che abbracciava la stessa, in ogni sua forma e disciplina. A conferma della poliedricità di questo grande artista, vi è la definizione di Leon Battista Alberti scritta da Francesco de Sanctis (1817 -1883) nella sua “Storia della Letteratura Italiana” che potrebbe essere considerata come una storia dello scibile culturale italiano, che recita:
«Ci è un uomo che per la sua universalità parrebbe volesse abbracciarlo tutto, dico Leon Battista Alberti, pittore, architetto, poeta, erudito, filosofo e letterato».
Il de Sanctis, probabilmente definì con così grande enfasi la figura dell’Alberti, perchè questo artista, non si limitò a realizzare opere grandissime che ancora sfidano i secoli, come quelle del suo rivale Filippo Brunelleschi, ma scrisse anche i canoni tecnici di molte discipline artistiche. Nel “De statua” infatti, espose le proporzioni del corpo umano, nel “De pictura” fornì la prima definizione della prospettiva scientifica e nel “De re aedificatoria” trattato al quale lavorò fino alla morte, avvenuta a Roma, il 25 Aprile del 1472 descrisse tutta la casistica relativa all’architettura moderna sottolineando l’importanza del progetto e delle diverse tipologie di edifici a seconda della loro funzione. Curiosamente, Leon Battista Alberti, nacque il 14 Febbraio, come una esponente della famiglia Medici, precisamente Lucrezia di Piero de’ Medici, detta Nannina sorella maggiore di Lorenzo il Magnifico, che vide la luce, appunto il 14 Febbraio del 1448 e che sposò Bernardo Rucellai, l’8 Giugno del 1466 nella loggia Rucellai nell’omonima piazza di Firenze, opera proprio di Leon Battista Alberti, che, è facile ipotizzare fosse tra gli invitati al banchetto nuziale. Sulla base di queste curiosità, l’opera che vi propongo in questa Pillola d’Arte, non poteva che essere proprio la Loggia Rucellai. Questo edificio, venne costruito in una data imprecisata, comunque agli fine degli anni cinquanta del ‘400 come ideale prolungamento del Palazzo Rucellai, che si trova, a fianco sulla sinistra guardando la Loggia. Lo stile, è quello tipico di un’ariosa loggia rinascimentale composta da tre arcate a tutto sesto, con colonne al centro e pilastri agli angoli. E’ decorata nel frontone, con lo stemma della vela dei Rucellai, spiegata al vento, simbolo anche della Fortuna. È composta da tre arcate a tutto sesto, con colonne al centro e pilastri agli angoli. probabilmente la Loggia, venne ordinata all’Alberti, dai Rucellai, ad imitazione di quella di Piazza della Signoria, simbolo del governo cittadino, per sottolineare come quella famiglia fosse dominante, nel Quartiere di Santa Maria Novella, dov’è situata. Non a caso, infatti, l’edificio venne scelto per le nozze tra Bernardo Rucellai e Nannina dei Medici, che sancivano definitivamente l’importanza della famiglia dello sposo, con questa alleanza matrimoniale strategica, che venne celebrata con l’aggiunta sulle decorazioni del frontale di alcuni anelli nuziali simbolo della stessa. Nel 1677 la Loggia venne tamponata ed ospitò lo studio di scultura di Giovan Battista Foggini. Venne restaurata e riportata alle forme architettoniche albertiane, nel 1963 ed oggi ospita, con grande sorpresa e delusione dei turisti soprattutto stranieri, attività commerciali che con la chiusura a vetri e l’esposizione dei loro prodotti, ne hanno snaturato sia la funzione che limitato la fruizione. Continuate a seguirmi e ne vedrete sempre delle belle (opere d’arte). Saluti dal vostro Critico d’Arte politicamente scorretto.
Luca Monti
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