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L’Intelligenza Artificiale: minaccia o risorsa?

di Giovanni Moscato
venerdì 24 Marzo 2023 · 18:22 · 3 min di lettura
L’Intelligenza Artificiale: minaccia o risorsa?

Quando si sente parlare di Intelligenza Artificiale (IA) il pensiero corre subito a tecnologie all’avanguardia, a robot in grado di comprendere e decidere le azioni da compiere e di un mondo futuristico, magari già visto in un film,  in cui macchine e uomini convivono non si sa quanto pacificamente. In realtà le applicazioni dell’IA, già spaziano dalla guida autonoma, alle diagnosi mediche, passando per l’elaborazione del linguaggio naturale e la pianificazione delle attività umane. Ma l’IA, è anche una tecnologia complessa e in continua evoluzione, che presenta diverse sfide materiali, etiche e giuridiche, che sarà necessario prima o poi affrontare in concreto. La prima sfida dell’IA, è quella di comprendere l’etica e le conseguenze sociali dell’automazione di compiti umani. Ad esempio, l’uso di algoritmi di reclutamento basati sull’IA, potrebbe portare alla discriminazione nei confronti di determinate categorie di candidati. L’IA, può anche essere utilizzata per il monitoraggio e la sorveglianza degli individui, con potenziali implicazioni sulla privacy e sulla libertà individuale. La seconda sfida dell’IA, è quella di migliorare la trasparenza e l’interpretabilità degli algoritmi che la governano e la rendono possibile. Molti algoritmi di IA, sono black box, ovvero non è possibile capire in base a quali “percorsi” elaborativi abbiano raggiunto le loro conclusioni. Questo può essere un problema, ad esempio, nei casi in cui un algoritmo di IA, viene utilizzato per prendere decisioni importanti, come l’assegnazione di punteggi creditizi o la valutazione del rischio di recidiva di un criminale. La terza sfida dell’IA, è quella di migliorare la robustezza, l’affidabilità e la sicurezza degli algoritmi stessi. E’ un dato di fatto che gli algoritmi di IA, possono essere vulnerabili agli attacchi informatici, alle manipolazioni dei dati e alle frodi. Ad esempio, un attacco informatico mirato a un algoritmo di guida autonoma potrebbe causare incidenti stradali. La quarta sfida dell’IA, è quella di affrontare le implicazioni economiche e il divario digitale. L’IA potrebbe avere un impatto significativo sui posti di lavoro, ad esempio automatizzando compiti che in precedenza erano prerogativa di esseri umani. Questo potrebbe portare a un aumento della disoccupazione e del divario tra ricchi e poveri. Inoltre, l’accesso all’IA, potrebbe non essere equamente distribuito, con alcune comunità, o gruppi di interesse, privilegiati da maggiori opportunità di beneficiare dell’IA, rispetto ad altri. Infine, la quinta sfida dell’IA, è quella di affrontare le questioni legate al tema delle responsabilità inclusa quella legale. Chi sarà responsabile quando un algoritmo di IA, commetterà un errore o causerà un danno a terzi? Come sarà possibile attribuire la responsabilità in modo equo tra gli esseri umani e l’IA? Tutte queste domande sono complesse ma richiedono risposte chiare e un quadro normativo adeguato e costantemente aggiornato per restare al passo con gli sviluppi della tecnologia. In conclusione, le incognite poste dall’IA, sono estremamente concrete e non paiono meno rilevanti delle opportunità che ne vengono entusiasticamente prospettate dagli entusiasti. Anche per questa ragione il quadro complessivo andrà affrontato adeguatamente per garantire che questa risorsa possa essere utilizzata in modo sicuro, etico e – come ormai è consueto dire riferendosi a tecnologie più obsolete – anche “sostenibile”.

Giovanni Moscato

 

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