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Mi ricordo Montagne Russe

di Rita Cuore Viola
domenica 10 Marzo 2024 · 19:40 · 3 min di lettura
Mi ricordo Montagne Russe

Maccabi Haifa – Fiorentina. Una partita di calcio che si è giocata giovedì 7 Marzo alle ore 21 in campo neutro a Budapest, per paura di possibili ritorsioni o attentati per la presenza della squadra israeliana, gara valida per il turno degli ottavi di finale di andata di Conference League, che sembrava piu una corsa sulle Montagne Russe, che uno scontro agonistico. Il match pare mettersi bene per la Fiorentina, che già al secondo minuto, segna con Nzola, facendo sembrare facile raggiungere la vittoria. Niente di più errato. Al 13esimo, infatti, sotto un diluvio scrosciante, con più di 2500 sostenitori avversari e poco più di 400 tifosi Viola urlanti al seguito, sopra un terreno simile ad un campo appena arato, Seck, infila una palla nella nostra rete da calcio d’angolo, concesso forse erroneamente per fuorigioco avversario e porta la partita in parità. Davanti ad una nostra difesa pressoché inesistente, il Maccabi, ci riprova al 29esimo replicando il risultato della conclusione in porta e  così i biancoverdi, vanno in vantaggio. Ed è a questo punto che noi tifosi iniziamo a provare una strana sensazione alla bocca dello stomaco, come quando si sale improvvisamente in alto per poi precipitare di schianto, simile a quelle che si provano facendo un giro sulle montagne russe del Vidam Park, di Budapest. In 16 minuti la gara è stata ribaltata, dando momentaneamente ragione ai nostri avversari, dopo aver mostrato tutte le nostre incertezze e chiudendo così un primo tempo gestito male. Poi, come un pendolo sceso troppo in basso, la Viola, risale con un guizzo, verso l’alto, e su suggerimento di Nzola, Beltran, segna con la punta del piede al 58esimo, facendoci tornare di nuovo in parità. Ma le emozioni non sono ancora finite. Al 67esimo, infatti, dopo pochi minuti dal gol del pareggio, ci sentiamo come su una macchinina a scontro, sballottati dal Maccabi Haifa e subiamo di nuovo gol con Khalaili, che riceve palla da Pierrot, che non ha niente a che fare con il suo omonimo, maschera triste della storia dell’arte, ma che ribalta di nuovo il risultato a favore degli avversari. A questo punto non servirebbe neanche la pillola contro il mal di mare per rimettere a posto le nostre emozioni sballottate qua e la’ in una partita dai continui rovesci. Ci vuole il Dottor Mandragora, per calmare la nostra disperazione, che con una iniezione di fiducia al 73esimo, porta la partita sul 3 a 3 su assist di Cristiano Biraghi. Finalmente, all’80 esimo, si intravede una luce, data dall’espulsione di Manuel Luis Da Silva Cafumana, per l’ ennesimo fallo su Nico Gonzalez, che lascia i nostri avversari con un giocatore in meno. Restiamo così, con il fiato sospeso, in una specie di limbo, in attesa della fine della gara, che resta viva fino al minuto 95, quando Antonin Barak, l’ uomo dell’ultimo istante, entrato all’81esimo, segna in un tripudio di pozzanghere e melma, portando la nostra cara Viola. ad una vittoria al fotofinish. Ma la gioia di giovedì deve essere messa da parte in attesa di un’altra partita estremamente difficile valida per il Campionato di serie A, che si giocherà stasera alle 20 45 al Franchi, contro una Roma stellare guidata da Daniele De Rossi. E non sarà una scampagnata. Forza Fiorentina, siamo tutti con te!

Rita 💜 Viola

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