Minima spesa massima resa Hellas Verona – Fiorentina, 21 tiri a 5
5 Aprile 2026 pubblicato in Mondo Viola
In Hellas Verona – Fiorentina, giocata ieri pomeriggio alle 18 al Bentegodi, ci sono stati 21 tiri a 5. Letta a freddo, questa statistica favorevole ai Gialloblu, sembrerebbe il prologo dell’ennesimo epilogo negativo in trasferta dei Viola, l’annuncio di un’altra disfatta contro una diretta concorrente. E invece, in un pomeriggio che ha offerto uno spettacolo più simile ad un incontro di wrestling, che a una partita di calcio con un grande nervosismo sul finale, che ha portato a una lite furibonda tra Gudmunsson e Suslov, entrambi espulsi, la Fiorentina sovverte almeno le statistiche, trovando una vittoria di peso specifico inportante. Non è stata una bella Fiorentina, anzi. Tutt’altro che arrembante, la squadra ha sofferto per tutta la gara, ma ha saputo aggrapparsi con le unghie e con i denti a un risultato che dà una boccata d’ossigeno vitale alla classifica sorpassando il Cagliari e staccando la Cremonese. Per analizzare questa partita, è fondamentale fare riferimento alle assenze. Vanoli, infatti, è arrivato al Bentegodi totalmente privo di quei giocatori in grado di garantire impeto offensivo e superiorità numerica. Senza giocatori di qualità come Dodò, Parisi e Solomon, la squadra ha perso in partenza ogni velleità di spinta sulle corsie esterne. L’emergenza ha poi costretto il tecnico a scelte obbligate, tra cui l’adattamento di Comuzzo, nel ruolo di terzino destro. Un esperimento che lascia Vanoli, privo di colpe vista la crisi di cui ho parlato prima, che, tuttavia, ha restituito un verdetto inequivocabile: la fascia non è ‘habitat naturale di quel giocatore e le difficoltà, che ha incontrato in quella zona di campo lo hanno confermato ampiamente. Inoltre l’assenza di Mandragora, a centrocampo, ha imposto a Vanoli, di schierare due centrocampisti, Fabbian e Ndour, sostanzialmente identici, che non hanno dato dinamicità ad una manovra, già ampiamente statica. Infine non ha aiutato l’infima prestazione di Kean, a cui non è andata ancora giù la mancata qualificazione ai mondiali dell’Italia, ma che se continua con i capricci che si porta avanti da inizio stagione, rischia di essere uno dei più grandi colpevoli, di una delle peggiori stagioni della storia della Fiorentina. Per il resto della partita non c’è altro da dire: il Verona, ha attaccato, La Fiorentina si è difesa ed ha sfruttato con Fagioli, già migliore in campo, l’unica occasione avuta in tutta la partita. Ma ci sono momenti in cui l’emergenza di classifica impone di essere pragmatici e come ha detto Vanoli, nel post partita: “a volte il bel gioco va lasciato a casa ed occorre sostituirlo con l’efficacia” E se è vero che questa Fiorentina, vista a Verona, non passerà alla storia per l’enorme bellezza offerta, potrebbe aver comunque giocato la gara che regala la permanenza in serie A. Contro la Lazio, non Giocheranno Gudmunsson, espulso (ammesso e non concesso che la sua assenza sia un Handicap), Fagioli, che era diffidato. Entrambi salteranno una sfida delicata contro la Lazio. Ma adesso pensiamo al Cristial Palace, Altro capitolo dell’unico sogno che rimane di una stagione ormai disastrosa. Ecco ora le Pagelle dei Viola:
De gea 7
Gosens 5.5
Ranieri 6
Pongracic 5.5
Comuzzo 5.5
Fagioli 7.5 Il Più in Palla

Fabbian 5.5
Ndour 5.5
Gudmunsson 4.
Kean 4 Il Meno in Palla

Harrison 5
Subentrati:
Piccoli 5.5
Balbo sv
Brescianini sv
Rugani sv
Fazzini sv
Vanoli (Allenatore) 5.5
Giacomo Gorgi