Napoli – Fiorentina 3 a 0 la Cronaca Viola
La Fiorentina, cade di contropiede contro il Napoli di Mazzarri, che ha il merito di aver incartato Italiano, sotto il profilo del gioco. La partita inizia già di per sé in un clima surreale, con poche decine di migliaia di tifosi che riempiono gli spalti (meno di 10mila). I primi dieci minuti di partita sono bloccati, con le due squadre che si studiano e vanno alla ricerca del varco giusto. Il Napoli, ci prova andando a cercare i propri giocatori tra le linee, imbucando alle spalle della retroguardia Viola. Ed è Cajuste al 19′ che si rende pericoloso, nonostante si alzi la bandierina per segnalare il suo fuorigioco. Tre minuti più tardi, da un’imbucata simile, è Simeone, a trovare stavolta il varco giusto per infilarsi tra Biraghi e Quarta e andare a trafiggere Terracciano, per mandare avanti il Napoli. La Fiorentina, prova a reagire e al 29′, da situazione di calcio d’angolo, trova il gol con Beltran, su assist di Bonaventura, ma anche qui c’è da segnalare un fuorigioco (confermato poi dal Var). La squadra di Italiano, prova a spingere di più sull’acceleratore e a cercare maggiormente gli esterni. Ikonè prova un paio di spunti personali e al 43′ si conquista un calcio di rigore che lui stesso va a calciare. L’esito però è negativo, visto che il francese calcia alto. Un tiro dal dischetto tirato senza troppa convinzione, che pone l’attenzione sul perché sia andato lui a calciarlo. Dopo un solo minuto di recupero finisce il primo tempo. Nella ripresa la Fiorentina, va con sempre maggiore convinzione a prendere alto il Napoli, mettendolo anche in difficoltà, ma negli ultimi metri mancano qualità e lucidità, necessarie per andare a segnare. Al 49′ Gollini blocca un tiro di Beltran. Al 51′ arriva il cartellino giallo per Biraghi, che, da diffidato, salterà la sfida di campionato contro l’Inter. Al 57′ Italiano, fa entrare Nzola e Sottil, al posto di Ikonè e Brekalo, entrambi deludenti, ma anche i nuovi entrati non cambiano le sorti della partita. L’angolano dà l’idea di essere più convinto, anche se poi non riesce mai a trovare il guizzo giusto, mentre il numero 7 è sempre troppo isolato e nell’uno contro uno, non si rende mai così pericoloso. Negli ultimi venti minuti, il Napoli è ancora più schiacciato, ma poi colpisce in contropiede. All’84’, da calcio d’angolo, dopo una sponda di Di Lorenzo, arriva a colpire Zerbin, entrato poco prima per sostituire Mazzocchi. La Fiorentina non c’è più e poco dopo aver battuto la rimessa in gioco da centrocampo, è ancora Zerbin, che ruba palla a Duncan e va in porta a segnare il definitivo 3-0. Partita chiusa e tanti aspetti su cui riflettere in casa Viola. Soprattutto resta l’amarezza per Firenze ed i tifosi, per aver perso anche stavolta il treno per un trofeo, perchè il frigorifero (intendendo con esso la bacheca dei trofei della Fiorentina) è vuoto da tanto, troppo tempo, come mostra uno dei tanti meme ironici sull’argomento che girano da stamattina sui social e che abbiamo deciso di mettere in copertina e a corredo dell’articolo.
Jacopo Massini

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