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Nel nome di Rocco. L’importanza del numero 5

di Rita Cuore Viola
sabato 24 Gennaio 2026 · 09:00 · 3 min di lettura
Nel nome di Rocco. L’importanza del numero 5

Domenica 18 Gennaio, alle ore 15, allo Stadio Dall’Ara di Bologna, si è giocata la prima partita senza Rocco Commisso. Se n’è andato in una fredda giornata di Gennaio senza vedere la sua Fiorentina, scendere in campo contro il Bologna e contro Vincenzo Italiano, che, per ironia della sorte adesso è il suo allenatore. Una gara che poteva essere sospesa, ma che invece, è stata voluta fortemente dalla famiglia Commisso, per onorare la memoria del Presidente, perché lui avrebbe voluto così, ringraziando, a suo modo, quel mondo che gli aveva dato tanto. Partito dalla Calabria per il Nuovo Continente all’ età di 12 anni, a New York, ha potuto realizzalizzare il suo sogno Americano giocando a calcio, con la maglia numero 5 aggiudicandosi una borsa di studio alla Columbia University, che gli ha permesso di laurearsi e di raggiungere le alte vette della finanza. Ed è proprio grazie a quel numero simbolo di forza e tenacia, che ha costruito un impero creando Mediacom, per poi tornare al suo vecchio amore, il calcio, prima con i New York Cosmos e poi con la Fiorentina. Ma non ha avuto lo stesso successo che ha ottenuto negli affari. La Viola, è finita in fondo alla classifica e sta ancora lottando per risalire. Ma quella di Bologna, era la sua gara. E la squadra ha detto “Presente!” Si è capito fin dall’inizio che i nostri ragazzi, sostenuti da più di 2500 tifosi, volevano vincere a tutti i costi e già al minuto 17 Ndour, si è fatto vedere segnando una rete, purtroppo, in fuorigioco. Grazie al Cielo la nostra delusione è durata ben poco perché, quasi con rabbia, dopo soltanto due minuti, Mandragora, ha fatto gol, aiutato da uno scatenato Dodo e da Gudmundsson dedicandolo al Presidente e mostrando a tutto lo Stadio ed alle telecamere una maglia viola con scritto ‘ Rocco 5” . Ed al minuto 45 anche Piccoli, ha voluto dire la sua scaraventando la palla in rete e nonostante una prima segnalazione di fuorigioco, il gol è stato convalidato. Nel secondo tempo all’ 88esimo, il Bologna, ha voluto farsi sentire accorciando le distanze con un tiro di Fabbian, su errore, forse il primo, di Fagioli ma il risultato non è cambiato e la Viola, ha vinto per 2 a 1 la prima partita del 2026 nella 21esima Giornata di Campionato. Forse finalmente siamo arrivati alla consapevolezza che dobbiamo salvarci e lottare per non retrocedere in seria B, perché i pareggi come quelli ottenuti con la Lazio e con il Milan,anche se importanti, non servono se poi non riusciamo a vincere. Oggi alle 18 in una Firenze, ingolfata dai vari cantieri e strade chiuse da nuovi lavori mentre stiamo aspettando l’arrivo della famiglia di Rocco Commisso, ospiteremo al Franchi, i giocatori del Cagliari e la gara sarà particolarmente dura perché gli Isolani sono reduci da un incontro vinto contro la Vecchia Signora e si sa, l’ appetito vien mangiando. Ma ricordiamoci, che questo vale anche per noi. E forse potremo mostrare a tutti nuovamente, l’importanza del numero 5 godendo con tutti e 5 i sensi per la gioia della sospirata vittoria.


Rita 💜 Viola

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