Nuove esondazioni fra ieri sera e stamattina nel pratese
Fra ieri sera e stamattina presto, si sono verificate ulteriori esondazioni nel pratese, duramente colpito dall’alluvione dei giorni scorsi. Ad uscire dagli argini, pare proprio dove si era verificata la prima esondazione, è stato il torrente Bagnolo seguito a ruota dal Bardena, che è esondato a Figline di Prato. Questi nuovi straripamenti fanno emergere ulteriori dubbi sulla gestione di questi eventi da parte di Regione, Città Metropolitana e Comuni coinvolti. Già nei giorni scorsi infatti, si è molto parlato della scarsità e della disorganizzazione dei soccorsi nelle zone alluvionate di Campi Bisenzio, nelle quali, secondo molto residenti, gli unici soccorritori visti in loco per giorni, sarebbero stati solo i volontari, prima i ragazzi della Curva Fiesole e poi gli studenti delle scuole superiori fiorentine, che si sono dati un gran daffare per aiutare la popolazione ed il cui intervento, è stato molto apprezzato. Le critiche si sono abbattute specialmente sulla Protezione Civile, che non avrebbe, a detta di molti residenti, svolto praticamente alcun tipo di servizio, o lo avrebbe fatto comunque, in modo molto limitato. Adesso il fatto che un argine, appena ricostruito abbia ceduto di nuovo, alimenterà sicuramente nuove polemiche, considerando anche il fatto che le piogge di ieri e di stamattina, non sono state poi così intense e che stiamo parlando del torrente Bagnolo, non dell’Oceano pacifico in tempesta, il che fa veramente pensare ad un rifacimento dell’argine quantomeno tirato via. Insomma non vorremmo che adesso, con la scusa del presunto cambiamento climatico, che peraltro non esiste in questo caso perchè le alluvioni nelle nostre zone compresa quella famigerata del 1966 e le altre documentate a Firenze città, sono avvenute quasi tutte i primi giorni di novembre, si coprissero tutte le inefficienze del sistema di prevenzione, che con ogni evidenza non ha funzionato, a cominciare dal sistema It-Alert sbandierato come fondamentale in tal senso per dare l’allarme, ma dal quale nessuno sui luoghi alluvionati sembra aver ricevuto alcun messaggio e dunque ci domandiamo quale ne sia l’utilità reale.
Luca Monti
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