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Secondo noi a questa Fiorentina, manca ancora più di qualcosa per essere competitiva

di Luca Monti
sabato 16 Agosto 2025 · 21:28 · 3 min di lettura
Secondo noi a questa Fiorentina, manca ancora più di qualcosa per essere competitiva

Si è quasi conclusa la preparazione estiva della Fiorentina ed il calcio che conta, è ormai alle porte col solito preliminare di Conference League, che ormai da qualche anno, è appuntamento fisso per i Viola che due volte consecutive hanno raggiunto la finale, perdendola e l’anno scorso sono usciti in semifinale. Diciamo subito che i risultati delle amichevoli estive, non ci hanno soddisfatto. Non parliamo tanto di quelli della tourneè inglese, ma di quello contro la Japan Academy. Se è vero che non dobbiamo drammatizzare la sconfitta subita dai nipponici, perchè si è trattato, appunto, di una partita di preparazione estiva, con nulla in palio e nulla da perdere, è altrettante vero che il risultato, è inaccettabile se lo confrontiamo con i due pareggi ed una sconfitta, raccolti dalla selezione di giovani talenti giapponesi, nelle altre tre partite giocate in Italia: 1a 1 col Genoa, 1 a 1 col Cesena e sconfitta per 1 a 0 con l’Hellas Verona. Insomma la Fiorentina, è stata l’unica, su quattro squadre italiane, ad uscire dal campo sconfitta, dalla Japan Academy. Questo vuol dire che, a livello di preparazione siamo, forse, più indietro di Genoa, Hellas Verona e Cesena, ma soprattutto, a nostro avviso, si è visto troppo nervosismo al Viola Park, nell’amichevole contro la Japan Academy, coi giocatori, che troppo spesso, a dispetto della superiorità tecnica indiscussa rispetto agli avversari, ricorrevano a scorrettezze tipo il tirare la maglia per fermare l’uomo. Insomma, a nostro avviso, a questa Fiorentina, manca ancora più di qualcosa per potere essere competitiva sui soliti tre fronti: Campionato, Coppa Italia e Conference League, con le probabili 60 ed oltre partite da giocare. Non sta a noi che non siamo tecnici, od operatori di mercato, ma semplici tifosi, dire cosa manca, ma pensiamo che sia lecito esprimere il proprio disappunto per una preparazione estiva che ci pare insoddisfacente. Così come, pur sapendo di andare contro corrente, non ci piace Pioli sulla panchina Viola. Nulla da dire, anzi tanta stima e tanto di cappello, per l’uomo e per il professionista Pioli, che si è trovato a gestire la morte di Davide Astori e lo ha fatto nel migliore dei modi, ma semplicemente, osservando la storia della Fiorentina ed avendo ormai superato i 60 anagraficamente abbiamo visto come i cavalli di ritorno, non producano spesso buoni risultati, sia in campo, che in panchina. Speriamo comunque di sbagliarci e che questo sia l’anno buono per portare a casa un trofeo e siamo comunque al fianco della squadra Viola e lo saremo sempre, indipendentemente da chi la allena e da coloro che scendono in campo, perchè come ricorda una strofa dell’inno della Fiorentina: “Nell’ora di sconforto e di vittoria, ricorda che del calcio è tua la storia.” Voi che ne pensate? Commentate pure e diteci se la pensate come noi, oppure se per voi la squadra è già buona così.

Luca Monti

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