Sivasspor – Fiorentina
Terracciano 6
Yesilyurt trova il jolly dai 30 metri e al 34′ la Fiorentina va sotto. L’estremo difensore Viola, però è incolpevole. Bravo a inizio secondo tempo ad intercettare un cross pericoloso su calcio di punizione.
Dodô 6
In parte colpevole sul gol del vantaggio del Sivasspor, anche se manca principalmente il supporto del centrocampo in tale occasione. Spinge meno del solito, ma il terreno in pessime condizioni limita i suoi inserimenti in mezzo al campo. Nel finale sfiora il gol del 5-1.
Milenkovic 7.5 Il Più in Palla

Partita numero 200 in maglia Viola e gol della sicurezza che mette in cassaforte la partita. Il campo brutto ai livelli di una terza categoria qualsiasi porta la Fiorentina, a dover sfruttare i calci piazzati e lui risponde presente di testa. Grande partita anche in fase difensiva: non fa passare niente e lotta su tutti i palloni. Un muro.
Martinez Quarta 6.5
Paradossalmente mette in risalto le sue qualità tecniche in un campo in cui tutto ci saremmo aspettati tranne che questo. Tutte le azioni partono dai suoi piedi e con i suoi lanci mette in difficoltà la retroguardia del Sivasspor. (Dal 66′ Igor 6. Entra a seguito dell’ammonzione a Quarta ed amministra con calma e tranquillità il pallone e di conseguenza il risultato).
Ranieri 7
Partita superlativa del ragazzo cresciuto nel settore giovanile Viola. Quando c’è da lottare si fa sempre trovare pronto e anche questa volta si fa rispettare. Bada poco alla tecnica e mette in campo tutto quello che ha, sfoggiando un’ottima prestazione. E ricordiamo che non è un terzino sinistro di ruolo.
Mandragora 6
Dai suoi piedi nasce il 2-1 targato Milenkovic e in generale ha poco modo di costruire gioco, sempre a causa del terreno in pessime condizioni. Partita di ordinaria amministrazione per l’ex Torino.
Amrabat 6.5
C’è da difendere e fare a spallate? Ecco che si vede il vero Amrabat. Più distruttore che costruttore di gioco, lo sappiamo, e di fatto gioca una buona partita intercettando il più possibile dal centrocampo in giù. (Dall’84’ Bianco 6.5. Voto dettato “solo” dalla personalità di rientrare in campo dopo che un imbecille (difficile definirlo in un altro modo) entra in campo dagli spalti e gli tira un pugno, rompendogli il setto nasale. Episodio bruttissimo che non si può vedere in un campo di calcio e in nessun altro luogo).
Bonaventura 6- Il Meno in Palla
Difficile dare un giudizio e forse anche ingiusto, dopo un 4-1, dare un’insufficienza. In ogni caso a parte il pallone di ritorno a Nico Gonzalez, fa tanta fatica a mettersi in luce e non aiuta Dodô, in copertura sul gol di Yesilyurt. Senz’altro per i giocatori che hanno tanta qualità come Jack, era ancor più difficile giocare una partita dignitosa in un terreno di gioco che di dignitoso aveva ben poco, ma la valutazione non può andare oltre un 6- di incoraggiamento. (Dall’83’ Castrovilli 6.5. Bravo, bravissimo. Finalmente il numero 10 torna al gol con un tiro preciso sotto al sette e scaccia via la sfortuna degli ultimi mesi. Bentornato Gae).
Nico Gonzalez 6+
Bravo a propiziare il gol dell’1-1 momentaneo di Cabral e poco altro. Il + anche in questo caso di incoraggiamento per i motivi già citati. Le condizioni della partita non erano tra le più comode per giocatori come lui. (Dall’83’ Saponara SV)
Cabral 6.5
Mette in porta un pallone sporco e conferma di essere in forma smagliante. Messaggio chiaro ad Italiano, per quanto riguarda le gerarchie in attacco. (Dall’83’ Kouame SV)
Ikonè 6.5
Nonostante le tante difficoltà che presentava il terreno di gioco riesce invece a mettere in campo le sue qualità, seppur a sprazzi. Va vicino al gol dopo una bella azione sulla destra e in generale mette spesso in difficoltà la retroguardia turca.
Italiano 6.5
Ribalta il risultato con grande astuzia. La squadra resta compatta e non cede mentalmente dopo l’eurogol di Yesilyurt. Meno costruzione e più lanci: scelta azzeccata viste le condizioni del match. Vincente la scelta di Milenkovic.
Jacopo Massini

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