Tempo sospeso
Stasera, alle 20,45 allo Stadio Franchi, di Firenze, come in uno strano déjà vu, rivivremo nuovamente l’incubo che ha sconvolto tutto il mondo calcistico quando, il 1 Dicembre 2024 al 16esimo minuto della partita di Campionato Fiorentina – Inter, valida per la 14esima giornata di Serie A il nostro Edoardo Bove si è accasciato al suolo privo di sensi, in grave pericolo di vita. La partita, che era stata sospesa, come per un incanto, riprenderà vita, ripartendo dal minuto 17 come se niente fosse accaduto, come se, con un colpo di spugna, si potessero cancellare quei giorni frenetici durante i quali i nostri cuori di tifosi Viola e non solo, battevano all’ unisono con quello di Edoardo. E lui sara’ al Franchi con noi, come ha fatto in tutto questo periodo, da quando si è ripreso grazie ad un defibrillatore che gli permette di vivere normalmente ma non di giocare in Italia. Ma questa è una gara importante non solo per le emozioni che suscita ma anche per il risultato, che potrebbe rilanciare la Fiorentina, verso l’ Europa che conta. In questo periodo abbiamo sofferto anche in Campionato, perché per due mesi, dopo il malore di Edo, non siamo stati più capaci di essere noi stessi, perdendo posizioni e punti importanti fino alla partita giocata a Roma contro la Lazio, Domenica 26 Gennaio e vinta da noi per 2 a 1 con le reti di Adli e di Beltran, seguita da Fiorentina-Genoa, giocata al Franchi Domenica 2 Febbraio alle 15 anch’essa vinta dai nostri ragazzi con i gol di Kean, al nono minuto e di Gudmundsson, al 30esimo. Ma stasera ci troveremo in campo in emergenza contro la seconda squadra del Campionato, con pochi cambi grazie ad un regolamento da modificare che impedisce ai nuovi arrivati dal mercato di Gennaio, di giocare. E poiché non possono scendere in campo quelli che non ci sono più, perché andati a giocare altrove, ci cristallizza in una situazione assurda ed estremamente penalizzante. Quindi la nostra Fiorentina, come un novello Davide che ci guarda da Piazza della Signoria, immortalato nel marmo dal grande Michelangelo, dovrà munirsi di una fionda potente e riuscire a scagliare quell’unica pietra non sulla fronte del nemico, ma nella rete della porta avversaria, vincendo così una gara, per noi, a detta di tutti, impossibile. Forza Fiorentina! Combatti per noi!
Rita 💜 Viola
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