Udinese – Fiorentina 0 a 2 La Cronaca Viola
Ieri, 24 settembre, si è giocata la partita del campionato di serie A, alla Dacia Arena di Udine, che ha visto scontrarsi appunto Udinese e Fiorentina. La partita non inizia al meglio per i Viola, che sin da subito subiscono le pressioni dei Bianconeri, bravi a chiudere gli ospiti nella loro area di rigore. Già al primo minuto, infatti, i padroni di casa si rendono pericolosi e mettono alle strette la difesa Viola, ma Terracciano, riesce a sventare il possibile gol di Thauvin, con una parata di piedi. La Fiorentina sembra ancora doversi ambientare sul campo, al 3⁰ viene, infatti nuovamente impegnato Terracciano, con una conclusione da fuori area di Samardzic, diretta sotto il sette, ma l’estremo difensore Viola però si invola e respinge il tiro con un gesto atletico degno di nota. Al sesto minuto, arriva il primo cambio per la squadra di Italiano perché Dodò, resta a terra, a seguito di uno scontro di gioco ed è costretto ad uscire dal campo, per far entrare al suo posto Kayode. Anche dopo il cambio in difesa non cambia l’andamento della gara, la retroguardia Viola non riesce comunque a trattenere le avanzate dei bianconeri che stanno interpretando meglio la partita. Al 18⁰ arriva l’ennesima occasione pericolosa da parte dei padroni di casa per questi primi venti minuti, con Lucca, che da spettacolo sulla fascia e si porta vicino all’area di rigore Viola in zona cross, dopodiché serve Payero, tutto solo all’interno, che però sbaglia clamorosamente la conclusione lasciando invariato il risultato. L’Udinese, avrebbe meritato di sbloccare il risultato, vista la gestione della partita, con i Viola, che sembrano in crisi ma ancora sono tenuti a galla dal fato. Solo due minuti dopo, i bianconeri si fanno nuovamente vedere nell’area degli avversari che appaiono completamente disorganizzati, Terracciano, però, che sembra essere l’unico uomo in campo per la Fiorentina in questo primo tempo, si fa trovare nuovamente pronto e disinnesca la conclusione violenta di Thauvin, dal bel mezzo dell’area tenendo ancora una volta a galla i propri compagni. La prima occasione buona per i Viola si presenta solo al 28⁰, quando Kouame corre in area di rigore per approfittare di un cross dalla sinistra, ma purtroppo non riesce a combinare molto e spreca un’ottima occasione concludendo di testa, a lato della rete. La Fiorentina, sembra essere riapparsa e dopo quattro minuti dalla fallita occasione di Kouame’, al 32⁰, dopo aver subito tutto il peso bianconero riesce a sbloccare la situazione grazie ad un’intuizione di Martinez Quarta. L’argentino, infatti, si butta in mezzo all’area per raccogliere il lancio lungo di Bonaventura e subito dopo chiude l’azione calciando il pallone all’angolino dietro le spalle di Silvestri. La Fiorentina dopo il gol può rifiatare, da adesso è l’Udinese, a dover affrontare qualche difficoltà a seguito dello svantaggio. Al 36⁰ lo staff medico di entrambe le squadre fa il suo ingresso in campo per soccoreere Ebosele e Ranieri, dopo uno scontro tra i due. Dopo l’intervento dei sanitari, l’arbitro decide di ammonire Ranieri, che diventa così il primo sanzionato della partita. Non succede molto altro per questi primi quarantacinque minuti ed entrambe le squadre possono rientrare negli spogliatoi dopo i quattro di recupero concessi per le molte interruzioni. La Fiorentina, deve assolutamente iniziare la seconda frazione con una mentalità diversa, il primo tempo, infatti, si è concluso col punteggio in loro favore ma complessivamente a meritarsi il risultato sarebbero i padroni di casa. Comincia il secondo tempo con una situazione molto più equilibrata rispetto al primo. La gestione della palla rimane sempre per la maggior parte bianconera, i padroni di casa però non riescono a rendersi pericolosi mei confronti degli avversari e la situazione rimane dunque la stessa per venti minuti abbondanti. Al 63⁰ arrivano i primi due cambi anche per i friulani, Success e Lovric, entrano al posto dei compagni Thauvin e Payero per provare a recuperare la situazione. Due minuti dopo, i padroni di casa si rendono pericolosi per la prima volta in questo secondo tempo, con Lucca, che a tu per tu con Terracciano, però si divora il gol calciando a lato. La Fiorentina, è fortunata, anche in questa occasione, col risultato che resta a suo favore. Al 66⁰ arriva una duplice sostituzione anche da parte di Italiano, il mister Viola sostituisce Kouame e Brekalo, per Beltràn e Milenkovic. I bianconeri tornano aggressivi al 72⁰ con una conclusione di Lovric, che trova però Terracciano, ancora una volta pronto a sventare con un intervento in prontezza. Al 75⁰ entrambi gli allenatori effettuano due sostituzioni, per l’Udinese, entrano Zemura e Pereyra, al posto di Kamara e Walace, mentre per i Viola, entrano Duncan ed Arthur, per Mandragora e Maxime Lopez. Un minuto dopo, al 76⁰ arriva l’ennesima azione da gol per l’Udinese, Ebosele a tu per tu con Terracciano tenta di superarlo con una conclusione, ma il portiere Viola ancora una volta tiene stabile il punteggio. Soltanto tre minuti dopo il portiere Viola viene di nuovo chiamato in causa e come in precedenza, tira fuori il meglio di sé per tenere saldo il risultato sull’1 a 0 parando la conclusione di testa di Lovric. All’83⁰ Sottil, esaurisce le sostituzioni a sua disposizione inserendo Pavulli, al posto di Samardzic. A questo punto della gara i bianconeri sembrano rassegnati anche perché tutte le occasioni avute in più rispetto alla Fiorentina, sono state vanificate da grandissime parate di Terracciano, che a questo punto merita di essere nominato uomo partita. Al 90⁰ l’arbitro Chiffi, concede quattro minuti di recupero che la Fiorentina, sfrutterà al meglio. Al 92⁰ infatti, i Viola, aumentano il distacco alla seconda occasione buona della partita, grazie ad una conclusione di Bonaventura, sul cross di Duncan sporcato da due uomini bianconeri, che trafigge Silvestri. Dopo altri tre minuti di gioco lento la partita volge al termine con il risultato di 0 a 2 per i Viola, che anche dopo aver sofferto un’intera partita possono tornare a Firenze, con tre punti lasciando l’amaro in gola ai Friulani.
Manfredi
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