Una partita che non andava giocata o forse sì, come nell’assedio di Fiorenza del 1530
Lazio 1 – Fiorentina 0. Questo è stato il risultato della partita di Campionato che si è giocata il 30 ottobre alle 20.45 allo Stadio Olimpico di Roma, una conclusione bugiarda dal naso lungo come quello di Pinocchio, che ha visto la squadra di casa vittoriosa all’ultimo minuto contro una Viola, che aveva giocato alla pari, dopo un primo tempo in cui è stata superiore alla Lazio, con un gol annullato a Beltran, al 14esimo è seguito, dopo due minuti, da un tiro effettuato dallo stesso giocatore, che si è stampato, purtroppo, sul palo. Molti dubbi sono sorti sul possibile calcio di rigore negato alla Fiorentina, alla fine del primo tempo per fallo di Ravella, su Ikone’ che ha acceso gli animi dei due giocatori, che sono stati entrambi sanzionati con il cartellino giallo, per un contatto chiarificatore ravvicinato tra i due, prima di entrare negli spogliatoi per l’intervallo. La sostituzione di Duncan ammonito al 40esimo, con Mandragora avvenuta al 46esimo, non è stata forse un’ idea felice, perché la Viola, ha cominciato a perdere smalto permettendo alla Lazio di farsi avanti ed impegnare Terracciano che ha risposto con delle belle parate. La gara si stava ormai avviando verso un equo pareggio quando al minuto 95, a pochi secondi dal fischio finale, Milenkovic, ha commesso un fallo di mano, causando l’ennesimo calcio di rigore a favore della squadra avversaria che, ringraziando del regalo ha segnato con Ciro Immobile, che malgrado il cognome, di statico ha ben poco, portando a casa agevolmente i tre punti. Partita dal risultato non veritiero dunque, che però ha inciso negativamente sul cammino Viola, in Campionato e si è sommata alle sconfitte subite contro l’Inter, che comunque è prima in classifica e contro l’Empoli, che era ultima, persa malamente perché sottovalutata. E non dimentichiamoci i pareggi con il Lecce ed il Frosinone che sono squadre alla nostra portata e non battute. Percio’ non galvanizziamoci troppo per il risultato di Conference League, ottenuto a Firenze, giovedì 26 Ottobre contro la squadra serba del Cukaricki, un rotondo 6 a 0 anche questo forse non del tutto veritiero, ma che ci ha permesso di essere momentaneamente primi nel Girone. Ci portiamo ancora dietro il problema del centravanti, di chi dovrebbe segnare e trascinare la Fiorentina alla Vittoria. Per ora Nzola non è entrato nel gioco di squadra di Italiano e Beltran, sta cominciando adesso a farsi vedere. Abbiamo perso Dodo, per circa un anno e Kaiode, che infortunato alla caviglia, salterà anche la gara contro la Vecchia Signora in programma per stasera alle 20,45 allo Stadio Franchi di Firenze. Una sfida che forse sarebbe stato meglio rimandare dopo il tremendo nubifragio che ha colpito la Toscana ed in particolare Campi Bisenzio, Capalle e Prato, con l’esondazione del Bisenzio e di altri torrenti e che ha trascinato con sé cose e persone. Questo era anche il desiderio dei tifosi della Curva Fiesole, che sono andati ad aiutare gli abitanti dei Comuni alluvionati lasciati troppo soli a se stessi spalando acqua melmosa fuori dalle loro case e che, dopo aver chiesto inutilmente un rinvio della gara, hanno comunicato la loro assenza alla partita di stasera con un post che indica chiaramente, che non c’è ” niente da festeggiare” ma, come si dice in questi casi, e come scrisse Freddie Mercury dei Queen, “The show must go on”, ossia lo spettacolo deve continuare. E maltempo permettendo, purtroppo continuerà. “Come durante l’assedio del 1530, noi ci saremo. Se c’è battaglia, noi ci saremo. Come c’eravamo nella giornata di oggi, in trecento, nella zona di Campi, completamente abbandonata dalle istituzioni dello Stato” Queste dure parole fanno parte del Comunicato rilasciato ieri dalla Curva Fiesole, uno scritto da cui emerge la ferma volontà di non partecipare alla partita di Campionato Fiorentina ‐ Juventus, che si terrà stasera alle 20,45 all’Artemio Franchi di Firenze, lasciando gli spalti vuoti, ma pieni di significato. La presenza dei ragazzi della Fiesole, nelle zone colpite, la loro voglia di aiutare concretamente con pale e badili buttando fuori l’acqua dalle case scaldano il cuore. Ricordano gli Angeli del fango che sono volati a Firenze, dopo quel tragico 4 novembre 1966 e che hanno restituito, con il loro amore, la nostra meravigliosa città al mondo intero. Oggi ciò che fa male, è il silenzio delle istituzioni e dei vertici del Calcio che non hanno ascoltato la richiesta di rinvio fatta propria dal Sindaco Nardella e che privi di sensibilità, hanno deciso di far disputare comunque la gara malgrado l’alluvione ed i sette morti non ancora sepolti. La situazione poteva e doveva, essere gestita in maniera diversa, e se proprio l’incontro deve essere disputato perché adesso è troppo tardi per essere rimandato, sarebbe un obbligo morale ed un gesto di umanità purtroppo rara di questi tempi devolvere parte del ricavato alle popolazioni colpite dal nubifragio, facendo sentire uniti in questa disgrazia cittadini ed autorità. E forse, in questo caso, anche i tifosi della Fiesole, potrebbero fare un passo indietro. Bisogna rompere questo silenzio assordante che non fa bene a nessuno e che circonda anche le due squadre interessate, che scenderanno in campo a breve. E come sempre non sarà una partita come le altre. Lo sarà ancora di più.
Rita 💜 Viola
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