Vitoria Guimaraes – Fiorentina il Più in Palla Mandragora il Meno in Palla Quarta
Terracciano 5
La respinta con i pugni sul tiro di Kaio Cesar, mette il pallone sui piedi di Gustavo che da ottima posizione spreca mandando alto. Sorpreso dal cross basso che consente a Gustavo, di segnare, è spettatore sull’episodio del rigore, negato per simulazione dello stesso attaccante. In avvio di ripresa osserva il tiro di Thiago Silva, finire largo di poco, mentre a metà frazione si riscatta respingendo una conclusione insidiosa di Gustavo. La sensazione è che possa sempre fare di più.
Dodò 6
Parte con un lavoro soprattutto difensivo ma si lascia sfuggire Nuno Santos, che arriva al tiro poco dopo il quarto d’ora. Prova anche una conclusione dal limite senza precisione e ad inizio ripresa, perde un pallone pericoloso che permette al Vitoria, di farsi vivo. La prestazione tutto sommato è positiva, condita con il bel cross da cui nasce il gol di Mandragora.
Comuzzo 5.5
Rischia subito quando colpisce male un pallone che favorisce una pericolosa acrobazia avversaria. Condivide la responsabilità sul gol di Gustavo Silva mostrandosi incerto come mai prima. Gioca a piede invertito, a sinistra ed anche per questo appare più in difficoltà del solito. (Dal 45’ Ranieri 6. Dà un pizzico di stabilità alla difesa, anche se in generale nel secondo tempo il Vitoria Guimaraes, è più stanco).
Quarta 4.5 Il Meno in Palla
Si fa notare con un buon recupero palla seguito dall’assist per Ikoné, ma la marcatura su Gustavo, è insufficiente in occasione del gol. Nel finale di primo tempo rischia grosso con un retropassaggio che porta Gustavo Silva davanti a Terracciano, con i Viola, che vengono graziati dallo stesso attaccante avversario che “inciampa” davanti all’estremo difensore. Troppi errori e palloni persi completano una serata per lui da dimenticare.
Parisi 5.5
Dalla sua fascia nasce l’azione del gol del Vitoria ed in generale soffre le iniziative di Kaio Cesar. Diverse imprecisioni anche per lui durante tutta la gara, anche se ci mette voglia e determinazione. (Dal 74’ Gosens 6. Contribuisce all’assalto finale con energia e qualità).
Mandragora 6.5 Il Più in Palla

Mette in mostra un bel lancio per Kouamè nella prima frazione, ma non riesce a chiudere sul gol avversario. Nella ripresa è protagonista di numerosi errori, salvo farsi trovare al posto giusto per siglare il gol del pareggio nel finale. La rete salva una serata, in generale, da dimenticare per i Viola.
Richardson 5
Primo tempo anonimo, con poche idee e difficoltà nel contrastare le ripartenze avversarie. Come ribadito anche da Palladino, nel post-partita: troppo lento e morbido, serve più cattiveria. (Dal 45’ Adli 6+. Non sempre preciso, con diversi lanci lunghi poco calibrati, ma il suo ingresso sembra dare un po’ più di equilibrio alla squadra).
Ikoné 5
Non sfrutta una buona occasione servita da Quarta e colleziona errori e dribbling falliti. Esce poco dopo l’inizio della ripresa senza lasciare segni indelebili nella partita. (Dal 56’ Colpani 5.5. Il suo ingresso non dà il contributo di qualità necessario in una partita che lo avrebbe richiesto. Anche lui è troppo leggero nei contrasti e nelle giocate).
Gudmundsson 6-
Inizia con un buon pallone per Kouamè, che non riesce però a concludere. Alterna momenti di vivacità a lunghe pause lasciando la sensazione che avrebbe potuto fare di più, ma è evidente che ancora non sia al 100% della forma nonostante le qualità non manchino. (Dal 56’ Kean 6. Si fa vedere subito con una buona occasione neutralizzata dal portiere poi smista bene per Beltran. Il suo ingresso dà più dinamismo all’attacco, anche se è un po’ impreciso e frettoloso in alcune giocate).
Beltran 5.5
Resta in ombra nel primo tempo, mentre nella ripresa si fa notare con un buon assist per Kean e una conclusione respinta dalla difesa. Mostra segnali di reazione nel secondo, ma non basta. E questa posizione non sembra congeniale alle sue caratteristiche.
Kouamè 5
Generoso ma inconcludente. Nel primo tempo scivola cercando di servire Ikoné poi spreca una buona occasione cercando la sponda invece della conclusione. Nella ripresa sparisce praticamente dai radar e non si vede neanche in qualche colpo di testa nei lanci lunghi.
Palladino 6-
Conferma Gudmundsson, Beltran e Kouamè, in avanti, mentre in difesa opta per Comuzzo, accanto a Quarta. I cambi nella ripresa migliorano leggermente la situazione ed il pareggio finale, seppur prezioso, non nasconde una prova opaca per oltre un’ora. Come ammesso anche da lui stesso, il primo tempo non è stato all’altezza. Segnali importanti, da recepire, in vista di lunedì, in campionato.
Jacopo Massini

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