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“L’Aquila oltre il Fiume” di Alessandro Vanni

di Andrea Macciò
venerdì 12 Maggio 2023 · 20:48 · 3 min di lettura
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Siamo nella Gallia del primo secolo A.C. quella raccontata da Giulio Cesare, nel suo De Bello Gallico. Il giovane Marziale di origine gallica, ma ormai pienamente “romanizzato” parte dalla Gallia Narbonese, per andare a raggiungere il padre, Quinto Marcello Alpino, cavaliere romano della mitica X legione.


Il libro è strutturato come un lungo racconto in flashback, nel quale Marziale racconta al figlio Gaio Lucio e a sua moglie Livilla, come ha conosciuto l’avventura “oltre il fiume” ovvero oltre il Reno, la linea di confine tra il mondo romanizzato e quello dei “barbari” Svevi fieri Germani, non ancora piegati al potere di Roma: un’avventura che gli ha permesso di conoscere la sua compagna Xilana. Accompagnato dal fedele somaro “Cicero” chiamato così per la sua predilezione per l’omonimo legume, il giovane Marziale, andrà incontro ai pericoli che può correre “un’aquila oltre il fiume” ovvero un soldato romano in mezzo alla terra dei Germani, in un’avventura che assumerà procedendo col romanzo anche tratti soprannaturali e fantasy, che lo porterà a vivere anche una sorta di piccola versione “pagana” della Divina Commedia dantesca.
“L’Aquila oltre il fiume” è un romanzo nel quale emerge la grande passione dell’autore per la storia e il mondo classico, che unisce l’accuratissima ricostruzione storica alla fantasia.
Tra gli aspetti storici più interessanti citiamo senza dubbio quello che riguarda la ricostruzione della ferrea organizzazione militare dell’esercito romano, che ha permesso a Roma, di costruire il suo impero e il riferimento ai Druidi, i dignitari appartenenti alla classe sacerdotale deputati ad officiare i riti dei culti pagani delle religioni in terra celtica e in Britannia, figure che ancora oggi affascinano l’umanità contemporanea. Il libro ricostruisce anche la geometria delle “alleanze” al tempo di Cesare, con le popolazioni galliche, ormai ampiamente “romanizzate” e quelle germaniche, che invece, resistevano all’offensiva imperiale romana. Al racconto storico si affianca, come detto, quello della storia d’amore di Marziale con Xilana appartenente a un popolo celtico -germanico, alleato con Roma. Una ragazza di grande carattere e dallo spirito guerriero non inferiore a quello del protagonista, con il quale condividerà la fantastica avventura “oltre il fiume” e la curiosa amicizia fra Marziale e il fedele somaro Cicero. Interessante al proposito, la scelta di questo animale in luogo del più nobile cavallo. Un romanzo nel quale i personaggi storici restano sullo sfondo, essendo al centro della narrazione personaggi di fantasia ricostruiti in maniera credibile e che riesce a mettere insieme con efficacia l’accuratezza della ricostruzione con il lato più fantasy e con gli aspetti più narrativi, risultando interessante e riuscendo ad appassionare tutti i lettori in particolare i cultori di storia romana. Alessandro Vanni è nato a Vinci, nel 1976 e risiede oggi a Montespertoli. Lavora nel campo dell’elettrotecnica e alla passione per la scrittura, affianca quella per la musica blues e rock, come chitarrista. “L’Aquila oltre il fiume” è il suo secondo romanzo dopo “L’ombra del demone”.

Andrea Macciò

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