In Francia continuano i duri scontri tra manifestanti e forze dell’ordine
In Francia è in atto da mesi una vera e propria guerra civile contro il Presidente della Repubblica Emmanuel Macron. Il casus belli è rappresentato dalla legge sull’aumento dell’età pensionabile in quel Paese, che comunque, confrontata alle nostre norme in materia, è da bambini. A differenza degli italiani, però, i francesi, hanno nel loro dna la “revolution” e non a caso il 14 luglio 1789 è passato alla storia come la rivoluzione per antonomasia. Aldilà di questo excursus storico tuttavia, resta la gravità degli scontri, in tutta la Francia, fra i manifestanti, che non sono solo i famigerati black blocks, ma stando ai video che circolano sui social, anche comuni cittadini e le forze dell’ordine. Nei giorni scorsi, infatti, dopo gli assalti ai municipi, alle banche, alla borsa di Parigi e la clamorosa occupazione della sede francese del fondo finanziario statunitense BlackRock, i manifestanti sembrano aver preso di mira, proprio le forze di polizia, che in tutto il Paese, sono state bersaglio di lanciatori di bombe carta, e moltissimi agenti, oltre cento solo il primo maggio, sono rimasti feriti negli scontri. Insomma, la Francia brucia, fra bottiglie molotov e lacrimogeni.
Luca Monti
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