Malgrado il discorso rassicurante di Biden le banche USA continuano a perdere pesantemente in borsa
Si è svolto da poco il discorso del presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, sullo stato delle banche nel Paese, durante il quale il presidente ha ribadito che il sistema creditizio statunitense è sicuro. Eppure, malgrado le sue precise parole, peraltro molto brevi, le banche regionali americane, vale a dire quelle che per dimensione e capitalizzazione sono simili alla Silicon Valley Bank, fallita venerdì, in soli due giorni di crisi di liquidità, stanno perdendo ancora molto pesantemente in borsa, in particolare la Western Alliance, (WAL) con sede a Las Vegas che sta accusando un tremendo -75% la First Republic (FRC) -65% la Zions Bancorp (ZION) -43% la PacWest (PACW) -41% la Comerica (CMA) -33% e la Fifth Third (FITB) -20%. Insomma, un disastro annunciato, ma evidentemente non ritenuto tale dal presidente Biden che dice, appunto che il sistema bancario degli Usa è sicuro. Ci auguriamo per lui e per il suo Paese, che abbia ragione, ma una banca che perde in borsa, in un solo giorno, il 75% non rappresenta certo un fattore di sicurezza, anzi. E comunque, queste notizie non fanno piacere, perchè i fallimenti bancari statunitensi hanno effetti indiretti anche sulla nostra economia. Magari, infatti, non falliranno le banche europee ed in particolare quelle italiane, da sempre estremamente prudenti nell’erogazione del credito, tanto che viene da domandarsi se possano ancora chiamarsi istituti di credito dal momento che non lo concedono praticamente più a nessuno, o quasi, ma una depressione economica oltre oceano, causerebbe in prospettiva un impoverimento generale con minori flussi turistici, i cui effetti economici sarebbero pesanti per il nostro Paese.
Luca Monti
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