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Oggi la Coop dovrebbe aver ceduto quasi tutti i suoi punti vendita del Lazio al Gruppo Tigre

di Luca Monti
venerdì 7 Aprile 2023 · 19:10 · 2 min di lettura
Oggi la Coop dovrebbe aver ceduto quasi tutti i suoi punti vendita del Lazio al Gruppo Tigre

Oggi era la data, considerata probabile per la chiusura della vendita di ben cinquantaquattro punti vendita della COOP presenti nel Lazio al gruppo, sempre di supermercati, del marchio Tigre di Ascoli Piceno. Stando alle fonti la COOP dovrebbe rimanere titolare di soli sette punti vendita a Roma. Si tratta di una notizia che non sorprende alcuni analisti, che la motivano con le crescenti perdite di fatturato della COOP che nel 2021 avrebbero raggiunto i 21Milioni di Euro, spingendo dunque per una riduzione sostanziale dei punti vendita, in una zona ritenuta evidentemente non propizia, malgrado si tratti della Capitale. Alcuni, con un pizzico di malizia, sostengono che a determinare la scelta di lasciare il Lazio, da parte del colosso della grande distribuzione, sarebbe stato l’avvento al Governo di quella Regione, del centrodestra, che certamente non rientra nelle corde politiche della COOP. Se questo fosse vero, tornerebbe d’attualità, il libro “Falce e Carrello”, pubblicato quindici anni fa, dal defunto patron di Esselunga, Bernardo Caprotti, che parlava, appunto delle lotte politiche alla base delle scelte di quale catena di grande distribuzione favorire su determinati territori.

Aldilà di questo aspetto, desta preoccupazione nei sindacati la sorte di ben ottocento dipendenti, coinvolti loro malgrado nel passaggio di proprietà dei punti vendita da COOP a Tigre, anche se pare che nell’accordo di vendita, vi sia una clausola contrattuale, che garantirebbe il continuo delle prestazioni lavorative nel passaggio di gestione. Resta comunque il fatto che anche un colosso come la COOP sta affrontando un processo di pesante ridimensionamento e questa non è proprio una bella notizia, compensata tuttavia dal permanere dei punti vendita interessati dall’operazione, in mano italiana e non estera.

Luca Monti

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