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Anche in Via Ponte di Mezzo 32 gli occupanti salgono sul tetto

di Luca Monti
mercoledì 9 Agosto 2023 · 21:08 · 2 min di lettura
Anche in Via Ponte di Mezzo 32 gli occupanti salgono sul tetto

Gli sgomberi delle occupazioni di area anarchica antagonista, a Firenze, sono sempre stati accompagnati da problemi di ordine pubblico ed anche quello di Via Ponte di Mezzo 32 avvenuto ieri mattina, 8 agosto, non è stato da meno, con scontri, tra occupanti e Polizia che hanno portato al ferimento di un funzionario, da parte di una donna, posta in stato di fermo. Inoltre, seguendo quello che almeno dall’anno scorso, pare essere un copione collaudato, i militanti del centro sociale Corsica 81 si sono organizzati, con due di loro saliti sul tetto dell’immobile occupato, dal quale presumibilmente scenderanno dopo qualche giorno, mentre altri hanno organizzato un presidio nella vicina Via Mariti, con l’obiettivo già dichiarato attraverso i social, di tenere in scacco quanto più a lungo possibile, le Forze dell’Ordine.

Stavolta sorprende tuttavia, il fatto che la politica comunale, abbia plaudito allo sgombero, in modo quasi unanime, anche se prima che sia, nei fatti, concluso definitivamente.

Sia dalla maggioranza, che dall’opposizione di Palazzo Vecchio, infatti, è stato sottolineato il ripristino di una situazione di illegalità, che si protraeva da oltre un anno. Proprio queste tempistiche troppo dilatate, a nostro avviso, sono parte del problema, perché se gli occupanti stanno a lungo in un immobile finiscono per conoscerlo a fondo e si organizzano per “fortificarlo” e difenderlo, rendendo gli sgomberi se non impossibili, quantomeno molto difficili. Ci auguriamo comunque, che la politica istituzionale, specialmente quella di una certa sinistra, prenda finalmente le distanze, da questo modo di fare attivismo. Nessuno vieta di manifestare le proprie idee anche se nel recentissimo passato non è stato proprio così, anzi, ma non è occupando gli immobili altrui, che si risolvono i problemi dei Cittadini. Anche perché non ci risulta che i militanti accolgano nei loro “fortini” tutti i poveri diavoli senzatetto, che affollano purtroppo le vie della nostra città, anche in pieno centro. Insomma se le occupazioni fossero a fini filantropici, le potremmo anche tollerare in linea di principio, ma siccome appunto, non portano alcun contributo al problema delle case per tutti e quando lo fanno vedi ex hotel Astor, nascondono del marcio, ecco che non sono più accettabili.

Luca Monti

Ph. Stefano Giannattasio

 

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