Vai al contenuto

Ancora una morte sul lavoro stavolta a Pontassieve

di Luca Monti
venerdì 29 Marzo 2024 · 18:27 · 2 min di lettura
Ancora una morte sul lavoro stavolta a Pontassieve

A poco più di un mese dalla terribile tragedia del cantiere dell’Esselunga di Via Mariti nella nostra zona si continua a morire per il lavoro. Ieri sera, infatti, è deceduto, dopo una giornata di ospedale a Careggi, un operaio 36enne di origine pakistana, che nella mattinata era rimasto, appunto, vittima di un incidente sul lavoro occorsogli alle Sieci nella ditta di stoccaggio di materiale ferroso nella quale lavorava. A causare la morte del giovane operaio, è stato il ribaltamento del mezzo cabinato utilizzato per il trasporto dei materiali ferrosi, che l’uomo stava manovrando. Appresa la notizia del decesso, i sindacati hanno convocato per domani 30 marzo alle ore 11 un presidio davanti all’azienda dove è successo l’incidente. Ancora una volta ad essere messa sotto accusa, da parte dei sindacati, è l’opacità della situazione contrattuale dell’operaio come si legge nella nota congiunta a firma di Giancarla Casini, della segreteria CGIL di Firenze, Erika Caparrini, della segreteria CISL di Firenze e Prato e Leonardo Mugnaini coordinatore della UIL di Firenze, con la quale, le tre sigle confederali, hanno indetto il presidio di domattina. A questa ennesima tragedia, si è poi aggiunta la notizia, che oggi, è rimasto gravemente ferito, sempre in un incidente sul lavoro, stavolta avvenuto a Stabbia di Cerreto Guidi, un altro operaio 33enne, anch’esso pakistano, che è rimasto schiacciato da una pressa, riportando gravi lesioni all’addome e ad un braccio. Per fortuna, mentre il mondo del lavoro a Firenze e dintorni, è nuovamente in lutto per la morte di un operaio ed in apprensione per un altro, almeno sul fronte della lotta al caporalato, è arrivata la buona notizia di una maxi operazione di controllo, chiamata: “Alt Caporalato Due” in diverse aziende di Calenzano, Campi Bisenzio, Scandicci e Signa, svolto su diciassette imprese del settore manifatturiero nei quattro Comuni citati, che ha portato ad evidenziare gravi irregolarità sulle situazioni contrattuali. Su centotrentanove lavoratori controllati, infatti, tutti stranieri centoventitre’ extracomunitari e sedici comunitari, ben trentacinque posizioni contrattuali sono risultate irregolari e sedici del tutto inesistenti, dunque completamente a nero, con addirittura un lavoratore privo anche di permesso di soggiorno. Per queste violazioni due ditte hanno subito la sospensione coatta dell’attività e sono state erogate sanzioni per complessivi 80Mila Euro.

Luca Monti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *