Bagnone: lunedì 24 Gennaio in scena “Lettere su legno” una produzione di Officine Tok. Altre date a Massa, Empoli e Castelfiorentino
Lunedi 24 gennaio alle 21 a Bagnone (Ms), in occasione del Giorno della Memoria, va in scena “Lettere su legno” una delle produzioni della compagnia teatrale lunigianese con sede a Monzone “Officine Tok” fondata nel 2017 da Elisabetta Dini e Ines Cattabriga.
Su Fiorenza Oggi parliamo sempre volentieri di questa attivissima realtà culturale della Lunigiana, che oltre alle autoproduzioni ospita la stagione allo “Spaccio teatrale”, corsi, “teatro a domicilio” e il Festival estivo “L’isola che non c’è”.

Lettere su Legno ha debuttato nel 2017 ed è stato sempre rappresentato, quando è stato possibile, negli anni successivi in occasione della Giornata istituita dal parlamento italiano nel 2000. Lettere su Legno è uno spettacolo scarno che delega alla corrispondenza epistolare e alla storia la responsabilità di creare una coscienza. Quando si parla di Shoah è elevato il rischio di scadere nella retorica. Questo spettacolo si propone di raccontare la macro-storia attraverso una microstoria privata, quelle dei due giovani amanti protagonisti del racconto teatrale.

Il tema della “grande storia” che irrompe nelle vicende personali, amorose e private delle persone era un tema ricorrente nella poetica del regista francese Alain Resnais, che a questo ha dedicato alcuni dei suoi film più noti come Hiroshima Mon Amour e La guerra è finita.
Analogamente, le autrici di “Lettere su Legno” si sono chieste quale fosse il sentimento artefice del nostro benessere e del nostro malessere interiore. Quale sentimento può seguire una propria evoluzione estraniandosi dagli avvenimenti esterni che si succedono? La risposta è stata: semplicemente l’amore. L’amore in tutte le sue coniugazioni.
Di fronte ad una scena contemporanea che predilige strumenti di indagine che parlano di rottura, di lacerazione, di devastazione emotiva, le autrici di Lettere su Legno hanno scelto di raccontare la violenza della Shoah con “dolcezza e verità”.
La vita di Guido e Sara nella Firenze di fine anni ’30 che si protrae fino al dopo guerra, è la cronaca di due persone, ebree, che attraverso un racconto epistolare s’incamminano verso il secondo conflitto mondiale e tutto ciò che ne consegue.
Lo spettacolo come una docu-fiction, ormai diffusa in molti format televisivi, e grazie all’ausilio delle nuove tecnologie il linguaggio sviluppato si rivolge a ogni tipologia di pubblico.
In scena ci sono due leggii, non come supporto, ma come apporto alla scena. I leggii mostrano i momenti intimi dei protagonisti, perché intima è da sempre la scrittura di una lettera. Non c’è crudeltà né visiva né emotiva, c’è solo un percorso che obbliga alla riflessione. Una piccola storia dentro alla grande storia per non dimenticare, senza retorica e senza ricorso ad immagini “impressionanti” fini a sé stesse.
Le “lettere” sono quelle che dal foglio bianco passeranno al legno delle baracche dei lager.
In scena: Elisabetta Dini (Sara) e Marco Fiorentini (Guido) e all’impianto multimediale: Ines Cattabriga.
Altre rappresentazione a Massa (19 Gennaio) Empoli presso Giallo Mare Minimal Teatro (25 Gennaio) Teatro del Popolo a Castelfiorentino (26 Gennaio)
NFORMAZIONI E PRENOTAZIONI PER LA DATA DI BAGNONE
Comune di Bagnone – Piazza Marconi, 7
Tel. 0187427847-3398554227
Da lunedì a sabato ore 9.00 – 12.00
info@comune.bagnone.ms.it; biblioteca@comune.bagnone.ms.it
Altre informazioni sui canali social di Officine Tok
Andrea Macciò
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