Ciao Tour, tra polemiche e proteste
Ieri, sabato 29 giugno, Firenze ha salutato il Tour de France, partito dalla nostra città, per un evento vetrina di livello internazionale, per entrambe le realtà. Al netto delle consuete polemiche sulle chiusure delle strade che ormai, a Firenze, non fanno neanche più notizia, possiamo dire che sia andato tutto bene sul fronte organizzativo, tranne la sbavatura, chiamiamola così, che ha portato all’infortunio di un atleta prima ancora della partenza. A farne le spese è stato Jan Hirt, ciclista ceco della Soudal-Quickstep, che si è ritrovato lo zaino di uno spettatore incastrato nelle ruote della bicicletta ed ha perso il controllo finendo per sbattere con la faccia a terra, rompendosi alcuni denti. Il brutto incidente, si è verificato, come detto prima della partenza, quando alcuni tifosi, sono riusciti ad arrivare nell’area a ridosso dei bus delle squadre, in un’area vietata al pubblico, la cui presenza ha creato una situazione di scompiglio con persone che si sono ritrovate a ridosso dei corridori che si stavano avviando verso il luogo di partenza della tappa una delle quali ha perso lo zainetto, che si è impigliato nelle ruote della bicicletta di Hirt, facendolo appunto, cadere rovinosamente. Patrick Lefevre, responsabile della Soudal-Quickstep, si è scagliato contro l’organizzazione dichiarando:
“Ci sono cento regole per le squadre, ma un uomo con uno zaino ha potuto causare la caduta di Jan Hirt che si ritrova con tre denti rotti. L’organizzazione non ha alcun controllo”.
Aldilà di questo episodio la prima tappa, da Firenze a Rimini, molto impegnativa con ben sette Gran Premi della Montagna, lungo i duecentosei chilometri di percorso, è stata vinta da Romain Bardet del Team DSM, che ha indossato, così, oggi la sua prima maglia Gialla, in carriera. A fare notizia, sono state tuttavia le proteste lungo il percorso, da parte di vari comitati. Il primo, quello contro la base NATO a Firenze e contro la guerra in Palestina, che ha aspettato il passaggio del Tour, nella zona del Viola Park, a Bagno a Ripoli, come si vede nelle foto seguenti, pe sventolare bandiere, esporre cartelli e distribuire volantini per un’assemblea su gaza, domani sera al CPA di Firenze Sud.


Il secondo quello in difesa dei Crinali del Mugello a Villore, minacciati dall’ipotesi della costruzione di un mega impianto eolico industriale, cui si riferisce la foto seguente scattata da Fabrizia Jezzi.

Luca Monti
Il venerdì degli esodi si trasforma in incubo stop ai treni tra Pisa e Livorno
Il primo venerdì d’agosto, data particolarmente calda, non solo per il clima ma anche per la classica corrispondenza con l’inizio della vacanze…