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Continuano i problemi di Autolinee Toscane tra autisti mancanti e scarsa manutenzione dei mezzi

di Luca Monti
mercoledì 23 Ottobre 2024 · 19:44 · 4 min di lettura
Continuano i problemi di Autolinee Toscane tra autisti mancanti e scarsa manutenzione dei mezzi

Autolinee Toscane, il gestore unico del trasporto pubblico locale in Toscana, pare proprio non riuscire ad ingranare la marcia giusta. Anche ieri 22 ottobre, infatti, un bus di linea dell’azienda francese, perchè, è bene ricordarlo, di toscano, queste autolinee hanno solo il nome, ha dovuto terminare il servizio, intorno alle 9 e 30, per un guasto nella zona di Poggio Imperiale, lasciando a piedi molte persone che erano a bordo, una delle quali ci ha inviato la foto di copertina ed a corredo dell’articolo ed il numero della vettura coinvolta che risulta essere la 55423. Non sono stati segnalati problemi al traffico in quanto l’avaria del bus, si è verificata in una strada nella quale la carreggiata permetteva lo scorrimento degli altri veicoli, altrimenti sarebbe stato il caos consueto, cui è esposta Firenze, in questi casi. Apparentemente si tratta di una notizia di poca importanza, ma in realtà, il problema dei guasti ai mezzi pubblici, non è affatto secondario, specialmente quando sta per partire all’inizio del prossimo anno, dunque fra poco più di due mesi, una delle più controverse operazioni di cosiddetto ambientalismo da parte del Comune di Firenze, vale a dire lo “Scudo Verde” una zona a traffico limitato, estesa a tutto il territorio comunale, per i mezzi considerati più inquinanti, che impedirà di entrare nella nostra città, a migliaia di macchine, in gran parte di proprietà di persone anziane e dunque tenute in buone condizioni di manutenzione, mentre si permette ad Autolinee Toscane, di continuare ad usare mezzi che si fermano ogni tre per due, quindi senz’altro in condizioni peggiori di quelli privati. In questo modo i Cittadini sono “Becchi e bastonati” come si dice a Firenze, perchè penalizzati due volte: la prima dal non poter usare, peraltro, andando contro la Costituzione, che comunque dal Covid in poi, pare essere diventata un optional, un mezzo funzionante, bollato, assicurato e revisionato, dunque in regola col Codice della Strada e la seconda, dal dover usare per forza, mezzi pubblici inadeguati, sempre strapieni e spesso, come detto, fermi per avaria perdendo appuntamenti ed impegni vari. Se questa è la Firenze, “inclusiva e per tutti” sbandierata in campagna elettorale dalla Sindaca, Sara Funaro, siamo decisamente fuori strada, rispetto al concetto di inclusività. Ma non è finita qui, perchè sul fronte delle Autolinee Toscane, c’è da segnalare anche la carenza di autisti come riportato ieri in una trasmissione di Lady Radio, secondo la quale nessuno, o quasi vorrebbe fare l’autista. Eppure fonti qualificate nell’ambiente dei trasporti, ci dicono che da un anno, gli uffici della Motorizzazione di Firenze, stanno dando la precedenza, proprio ad Autolinee Toscane, nella gestione degli esami teorici, per permettere ai candidati autisti, di prendere servizio il prima possibile, a discapito degli altri utenti privati, che aspettano tempi biblici per fare l’esame. Allora chi ha ragione? Chi dice che mancano gli autisti, o chi sostiene l’opposto, vale a dire che ci sarebbe un surplus di domande per quella professione e che dunque i problemi di Autolinee Toscane, sarebbero altri, di tipo gestionale e dunque politico, visto che il monopolio di questo servizio è stato stabilito dalla politica? In attesa di risposte, che sicuramente non avremo, non ci resta che patire nel traffico quotidiano, tra disservizi e guasti dei bus e politiche sempre più restrittive per gli altri mezzi di trasporto, fino a quando, un bel giorno, rimarremo tutti a piedi, nella “meravigliosa” Firenze del futuro, verde, inclusiva ed ecologica, ma anche immobile ed al verde in banca, perchè se si fermano le persone, si ferma l’economia reale, salvando solo quella virtuale delle multinazionali, alla faccia dei valori della sinistra, che difende le classi sociali più deboli. Evidentemente hanno ragione coloro che definiscono il PD come il partito della ZTL, visto che a Firenze presto, lo sarà tutta la città, ma solo per i meno abbienti che non possono cambiare la macchina mentre chi se lo può permettere, avrà libero accesso, magari anche in pieno centro storico, alla guida di fiammanti Tesla, ultimo modello da 100Mila Euro per la gioia di Elon Musk ed il gonfiore del suo portafogli.

Luca Monti

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